Microsoft dovrà pagare le spese legali a Lindows

Un tribunale olandese ha stabilito che Microsoft non può ottenere l’ingiunzione richiesta contro Lindows, un costruttore di software per la Linux, nell’ambito della battaglia legale in tema di violazione di marchio tra i due giganti del software.
Secondo Microsoft il nome “Lindows” viola appunto il proprio marchio, mentre Lindows si difende facendo notare che “windows” (finestre, n.d.r.) è un semplice nome comune. Lindows è anche il nome del sistema operativo del gruppo, per quanto la società ora venda lo stesso sistema operativo sotto il nome di Linspire in determinati mercati, tra cui il Belgio, i Paesi Bassi ed il Lussemburgo ‘ tutti paesi sotto la giurisdizione della corte di giustizia di Amsterdam, appunto (si veda l’articolo “Windows vs. Lindows”, nella sezione news, datato 20/05/2004) ‘.
Nonstante il cambio di nome, Microsoft ha fatto richiesta di ingiunzione affinché Lindows/Linspire cessi la vendita dei suoi prodotti, sulla base del fatto che sui manuali e sul sito della società sono ancora presenti il simbolo ed il marchio “Lindows”.
Lo scorso giovedì però A. Rullmann, giudice presso la Corte Distrettuale di Amsterdam, ha stabilito che non solo l’ingiunzione è infondata; Microsoft dovrà anche pagare $1.160 in spese legali correlate alla domanda di ingiunzione.
Lo stesso tribunale ha di conseguenza stabilito che Lindows ora può ricominciare a vendere i propri prodotti nel Benelux (che appunto comprende il Belgio, i Paesi Bassi ed il Lussemburgo); infatti fino al momento della decisione della Corte Distrettuale alla società era stata inibita tale possibilità .
Nella sostanza, la decisione del Giudice A. Rullmann ha riaffermato un principio già sostenuto in precedenza, e cioè che l’uso del marchio Lindows è permesso in determinati casi ‘ nella fattispecie qualora il suo uso non minacci direttamente o non si avvantaggi dalla sua similarità con il marchio Microsoft nell’ambito del mercato del software ‘.
Alla stessa conclusione è nel frattempo pervenuto anche il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti d’America presso cui è in discussione lo stesso caso per il territorio di competenza.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.