L’industria dell’IT contro l’Induce Act

I senatori Orrin Hatch e Patrick Leahy si stanno trovando ad affrontare una notevole opposizione al loro disegno di legge secondo cui l’industria dell’Information Technology sarebbe tenuta a rispondere della creazione e messa in commercio di dispositivi che possano essere utilizzati per copiare illegalmente contenuti digitali.
Opposizione che non può che venire dalla stessa industria dell’IT, la quale lamenta la pericolosità dell’Inducing Infringement of Copyrights Act ‘ meglio noto come Induce Act ‘ il cui effetto collaterale sarebbe quello di uccidere l’innovazione tecnologica e mettere fuori legge hardware quali il popolarissimo iPod.
Hollywood e l’industria musicale sono invece tutti a favore del disegno di legge. Ed a favore del disegno di legge si è schierata anche Marybeth Peters, Register of Copyrights, la quale ha fatto notare come le Corti giudiziarie degli Stati Uniti d’America continuino a seguire ed applicare alla pirateria on-line la celebre sentenza Betamax ‘ con cui negli anni ’80 si stabilì il principio per cui i videoregistratori sono legali sintantoche il loro uso non viola il copyright ‘ con l’effetto che nell’aprile del 2003 una corte di giustizia ha stabilito che le reti di peer-to-peer sono da ritenersi legali fino a quando non se ne faccia un uso che viola il copyright.
La Business Software Alliance, invece, se all’inizio appoggiava favorevolmente il disegno di legge, ora ne chiede delle chiarificazioni proprio per proteggere l’innovazione tecnologica.
Il capo della RIAA Bainwol, nel professare la sua passione per l’iPod, ha fatto sapere che la legge non prenderebbe di mira compagnie quali la Apple. “Il 97% delle transazioni effettuate nei canali del peer-to-peer sono illegali ed è necessario che ci sia una legge che punisca le società che fanno soldi derubando gli autori delle opere trasmesse in rete”.
Il sito www.opensecrets.org ha nel frattempo pubblicato i dati relativi ai finanziamenti che i due senatori avrebbero ricevuto tra il 1999 ed il 2004 dall’industria musicale, televisiva e cinematografica: $159,860 il senatore Hatch, $220,450 il senatore Leahy.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.