Licenze musicali online: il Parlamento europeo bacchetta la Commissione

La Commissione europea ha proposto di aprire il mercato della gestione collettiva del diritto d’autore alla concorrenza, creando licenze online multiterritoriali e paneuropee, per dare agli autori libertà di scelta rispetto alle società che li rappresentano, non tenendo conto della loro residenza.
Così facendo, si favorirebbe la concorrenza e l’innovazione tecnologica. Sovente, infatti, i diritti di autorizzazione vengono limitati a livello territoriale e coloro che sono interessati al commercio di musica sul web debbono negoziare in ogni Stato membro con le rispettive società di gestione collettiva dei diritti.
Tuttavia, secondo il Parlamento europeo, questa proposta rischia di ostacolare i mercati della musica nazionali e locali, invece di produrre benefici per autori ed editori.
Gli eurodeputati propongono dunque di introdurre una concorrenza monitorata, per incoraggiare la modernizzazione e la competitività del mercato della musica online, proteggendo nel contempo la diversità culturale e la creatività . Il deputato Levai, autore del rapporto presentato l’altro ieri al Parlamento, ha criticato l’approccio morbido della Commissione, accusandola di bypassare la procedura legislativa. Tutti gli oratori dei gruppi politici sono stati unanimi su questo punto, chiedendo l’introduzione della procedura di codecisione. “Il Parlamento vuole assicurarsi che i diritti d’autore e i diritti connessi siano gestiti in maniera consona, in favore di tutti gli attori in campo”, ha concluso Levai.
Il Commissario europeo Spidla, in risposta al relatore del Parlamento, ha affermato che l’attuale sistema digitale di gestione del diritto d’autore non da garanzie sufficienti e va migliorato, rassicurando l’Assemblea che le opinioni degli autori e degli editori verranno prese in debita considerazione.
Il rapporto Levai è disponibile nel nostro Centro Documentazione.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.