L’IBM e il futuro dei media

E se nell’immediato futuro all’uscita dal cinematografo ci venisse offerto di comprare il DVD del film che abbiamo appena finito di vedere’
E’ solo uno degli scenari possibili che i ricercatori presso la International Business Machines Corp. hanno allo studio al momento, vista la tendenza dell’industria a tagliare il più possibile i costi di pubblicità e promozione del singolo prodotto, e vista la necessità ‘ che quest’ultima sente sempre più pressante ‘ di combattere la pirateria.
Addirittura, si sta pensando di vendere allo spettatore non più e non solo il classico biglietto di ammissione alla sala cinematografica, bensì la possibilità di scegliere dove vedere il film stesso: al cinema’ a casa’ o forse su di un lettore portatile’
Saul Berman, titolare di una ricerca commissionata dalla IBM su come sarà l’entertainment nel 2010, ha affermato che “si tratta di rivoltare completamente il concetto di diritto dell’utente, che potrebbe divenire quello di vedere il dato film in un dato momento di sua scelta”.
E’ un dato di fatto che i tempi tra l’arrivo nelle sale di un film e la sua proiezione in circuiti televisivi a pagamento, piuttosto che la sua uscita nel mercato del DVD, si sta drasticamente accorciando, e ciò proprio per coprire la domanda del pubblico ‘ domanda che troverebbe altrimenti corrispondente offerta nei canali illegali del file-sharing e della pirateria “da strada” ‘ e per tagliare i costi dell’advertising una volta che il film sia ormai fuori dai circuiti tradizionali, e quindi non più commercialmente visibile.
Da anni comunque i guru dell’entertainment vanno predicando che esso si sta trasformando da servizio in prodotto.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.