L’erede di James Joyce si oppone alla lettura pubblica delle opere del famoso scrittore

Stephen Joyce, nipote del famoso scrittore irlandese James Joyce ed erede dei diritti di sfruttamento economico dei suoi lavori, si è opposto a qualsiasi lettura in pubblico delle opere di Joyce in programma quest’anno per la celebrazione dei 100 anni dedicata alle opere più famose di Joyce “Ulisse” (ReJoyce Dublin 2004), creando in tal modo notevoli problemi agli organizzatori del relativo festival.
Il Parlamento irlandese, per ovviare a tale situazione imbarazzante, ha urgentemente presentato un testo di legge diretto a eliminare i dubbi sulla legittimità di utilizzazione di determinate opere in pubblico.
Le opere di Joyce erano di pubblico dominio fino a qualche anno fa, quando, grazie al recepimento della Direttiva 93/98/CEE, che armonizzava la durata della protezione in materia di diritto d’autore aumentandola a 70 anni dopo la morte dell’autore, sono rientrate sotto tutela.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.