Le melodie delle suonerie dei cellulari accendono la disputa sul copyright

Le medesime forze che stanno combattendo la battaglia con le aziende che distribuiscono musica in Internet attraverso i sistemi di file swapping, si preparano a un altro scontro sul terreno alle melodie per cellulari.
Il mercato e gli interessi intorno a questo “business” appaiono, infatti, assai rilevanti, come dimostrato dal notevole giro di affari generato da questa attività in Europa e in Asia (nel solo Giappone l’anno scorso sono stati venduti motivi per le suonerie dei cellulari per un valore pari a 300 milioni di dollari, mentre Nokia stima che le entrate di tale attività potranno raggiungere l’ordine di miliardi di dollari entro il 2005).
Nonostante queste prospettive il mercato appare ancora poco regolato se molti operatori del settore hanno stimato che il 65% delle melodie commercializzate non hanno ottenuto le dovute autorizzazioni.
A causa del fatto che il successo dell’iniziativa relativa alle melodie dei cellulari si è inizialmente sviluppato al di fuori del mercato statunitense, le società e gli enti deputati alla protezione dei diritti degli autori quali Harry Fox Agency o American Society of Composers, Artists and Publishers (ASCAP), stanno solo adesso attivandosi per affrontare la nuova situazione.
La previsione di una futura esplosione del mercato delle suonerie dei cellulari, ha risvegliato l’interesse delle società statunitensi che curano gli interessi di una fetta preponderante del mercato mondiale.
Intanto in Europa si concludono i primi accordi per ottenere le autorizzazioni all’uso delle melodie degli artisti per la realizzazione delle suonerie dei telefonini portatili. E’ di questa settimana infatti la notizia della conclusione di in accordo tra Motorola e Ztango, una azienda che si occupa della vendita di “tone ring” autorizzati. Ztango fornirà i contenuti musicali del servizio di download realizzato da Motorola per i propri telefoni. Il lancio del servizio dovrebbe avvenire in Italia con la collaborazione di TIM.
Qualche cosa si sta muovendo anche sul mercato americano, durante la scorsa settimana infatti BMI ha concesso una licenza di utilizzo a Zingy, una società con sede a New York, titolare di un portale dedicato al “wireless enterteinment”, che ha tra le proprie attività la vendita di melodie per telefoni cellulari.
La speranza di molti degli operatori del settore è quella di riuscire a prevenire indesiderati “effetti Napster” grazie alla predisposizione di un efficiente sistema di “licensing”.

La redazione – Fonte: ZDNet

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.