Le industrie musicali chiedono all’UE un’azione più forte contro la pirateria nel decimo anniversario degli accordi TRIPS

In occasione della conferenza organizzata a Bruxelles dalla Commissione Europea a dieci anni dalla firma degli accordi TRIPS, IFPI, l’organizzazione mondiale che rappresenta le industrie discografiche, ha portato all’attenzione dei rappresentati della Commissione la necessità di rafforzare l’applicazione di tali accordi.
Secondo Joe Berman, presidente e amministratore delegato di IFPI, gli accordi TRIPS (Trade-Related Aspects of Intellectual Property), siglati a Marrakesch nell’aprile del 1994 nell’ambito dei negoziati che portarono alla nascita del WTO (World Trade Organisation), hanno portato benefici nel riconoscimento dell’importanza dei diritti di proprietà intellettuale nel mondo.
Purtroppo al recepimento degli accordi non è seguita, in molti dei paesi firmatari, una effettiva riduzione della pirateria, fenomeno che ha anzi mostrato un trend in netta crescita nell’ultimo quinquennio, con un aumento del 180% del numero di dischi venduti illegalmente tra il 1998 e il 2003, tanto che attualmente, sempre secondo stime di IFPI, non meno di due prodotti musicali ogni cinque venduti nel mondo sono pirata.
IFPI lamenta soprattutto il modo nel quale gli accordi TRIPS sono stati applicati, richiamando l’Unione Europea affinché si impegni a far sì che l’ammissione di nuovi membri nel WTO sia subordinata all’introduzione in tali Paesi di misure anti pirateria più efficaci.
A tal proposito è significativo rilevare come nel corso dei recenti negoziati tra Unione Europea e Russia, volti alla ricerca di un accordo che porti all’ingresso di questa nazione nel WTO, non sia stato raggiunto l’obbiettivo di includere i diritti di proprietà intellettuale, sebbene i cd prodotti illegalmente in Russia abbiano invaso il mercato europeo.
Le industrie discografiche accolgono con favore l’iniziativa della Commissione Europea di stendere, entro un breve arco di tempo, una lista di dieci azioni nelle quali è più urgente l’applicazione degli accordi TRIPS per rendere più efficace l’azione contro la pirateria.

La redazione (Marco Bertani)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.