Le industre del Copyright americano contribuiscono in maniera rilevante alla economia degli USA

Secondo un nuovo rapporto pubblicato nei giorni scorsi, le industrie del copyright degli Stati Uniti, tra le quali l’editoria musicale, impiegamo oltre 10,6 milioni di lavoratori, e nel 2010 hanno contribuito con più di 1.600 miliardi di dollari nell’economia degli Stati Uniti.
La National Music Publishers’ Association ha commissionato il rapporto, intitolato “Le industrie diritto d’autore nell’economia degli Stati Uniti”, insieme ad altre importanti organizzazioni facenti parte della International Intellectual Property Alliance.
Il rapporto ha principalmente evidenziato i seguenti temi chiave:
– nel 2010, il valore aggiunto da parte delle industrie principali del copyright è stato di 931,8 miliardi di dollari, pari al 6,36 per cento dell’economia degli Stati Uniti. Il valore aggiunto da parte della totalità delle industrie del copyright è stato di 1627 miliardi dollari, pari all’11,1 per cento del PIL nel 2010;
– durante il periodo 2007-2010, le industrie principali del copyright sono cresciute con un tasso aggregato annuo del 1,1 per cento, mentre la totalità delle industrie del copyright sono cresciute con un tasso del 1,47 per cento, rispetto al tasso 0,05 per cento di crescita media di tutta l’economia degli Stati Uniti;
– nel 2010 le principali industrie del copyright hanno impiegato circa 5,1 milioni di lavoratori, pari al 3,93 per cento dell’intera forza lavoro e al 4,75 per cento del totale dell’impiego privato. La totalità delle industrie del copyright occupa più di 10.6 milioni di lavoratori, pari al 8,19 per cento dell’occupazione degli Stati Uniti o al 9,91 per cento di tutta l’occupazione privata.
– le vendite di prodotti del copyright degli Stati Uniti nei mercati esteri sono state pari a 134 miliardi di dollari, e hanno superato quelle di molti altri settori, tra cui aerei (77,5 miliardi di dollari), automobili (49.8 miliardi di dollari), prodotti agricoli (60,2 miliardi di dollari) e prodotti farmaceutici (36,4 miliardi di dollari).
I relatori hanno inteso quali industrie principali del copyright quelle il cui scopo principale è quello di creare, produrre, distribuire o esporre materiali protetti da copyright. Queste industrie includono la produzione e commercializzazione di libri, giornali e periodici, film, musica registrata, radio e televisive, e software per computer. La totalità delle industrie del copyright includono le principali così come quelli i cui ricavi, ecc. dipendono dalle industrie principali, e comprendono anche altri settori merceologici.
Per maggiori informazioni:
http://www.iipa.com
Il rapporto:

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.