La società di gestione collettiva dei diritti d’autore giapponese JASRAC contro le decisioni della Japanese Free Trade Commission in tema di concorrenza

La Società giapponese per i diritti di autori, compositori ed editori (JASRAC), ha annunciato appello contro la decisione della Japanese Free Trade Commission dello scorso 27 febbraio 2009.
La Free Trade considera fortemente anticoncorrenziale la posizione che la JASRAC occupa sul mercato della gestione collettiva del diritto d’autore, pertanto non in linea con la sezione 2, par. 5 della legge sulla concorrenza. Secondo la JASRAC invece, la Free Trade non avrebbe considerato i principi fondamentali del diritto d’autore da un lato, e, dall’altro, l’ attuale realtà che circonda le società giapponesi operanti nel settore; l’ordine emesso non avrebbe fondamento a causa di un’erronea valutazione dei fatti, anche perché questo interverrebbe sulle negoziazioni private che riguardano gli interessi sia dei titolari di diritti che quelli dei consumatori.
Per tutte queste ragioni la JASRAC sosterrà la proprie posizioni in giudizio. Gli argomenti principali fatti valere da JASRAC sono i seguenti:
1. come altri beni e servizi fungibili, le opere musicali mancano di interscambiabilità ;
2. il principio in base al quale le emittenti non devono astenersi dall’utilizzo delle opere musicali gestite da altre organizzazioni al fine di evitare ulteriori pagamenti è insostenibile;
3. le licenze per lo sfruttamento globale del repertorio, e le licenze per l’uso delle singole opere hanno i loro meriti, e molte società di gestione dei diritti di autore nel mondo li utilizzano;
4. i proventi riscossi dalla JASRAC nell’ambito di accordi globali di reciproca rappresentanza non sono mai stati presi in considerazione per le opere tutelate da altre società . Tale sistema era in uso già da prima dell’attuazione della legge sulle imprese di gestione dei diritti di autore e dei diritti connessi (la c.d. Law on Management Business of Copyright and Neighboring Rights) e prima della nascita di nuove organizzazioni concorrenti;
5. il numero delle opere musicali tutelate dagli accordi di licenza globale della JASRAC non è costante, ma in continua crescita;
6. le tariffe richieste per le comunicazioni al pubblico delle opere musicali in Giappone sono nettamente più basse rispetto a quelle degli altri paesi, motivo per cui JASRAC attualmente lavora per migliorarle su richiesta delle atre società di gestione collettiva;
7. JASRAC ritiene che la soluzione migliore per un metodo di raccolta dei proventi ottimale ed efficace consista non in un “cease and desist” da parte della Free Trade Japan Commission, ma in un dialogo costante con quest’ultima; proprio a tal fine JASRAC chiederà una decisione che valuti la fondatezza e la necessità dell’ordine stesso.

Lucia Dellisanti

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.