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La Commissione Affari Giuridici del Parlamento europeo approva la relazione sulla proposta di direttiva relativa alle misure penali finalizzate ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale

Con il voto di ieri in Commissione Affari Giuridici del Parlamento Europeo, la grande maggioranza dei deputati (23 a favore, 3 contrari e 3 astenuti) ha approvato la relazione sulla proposta di direttiva della Commissione Europea che introduce sanzioni penali a tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Si tratta della prima proposta di direttiva dell’Unione Europea che interviene sul codice penale degli Stati membri.
Soddisfazione del deputato Nicola ZINGARETTI (PSE), relatore del rapporto sulla Direttiva, che ha dichiarato: “si tratta di un passo importantissimo verso il completamento del mercato unico europeo ed ha il merito di costituire un punto di equilibrio molto avanzato tra repressione del reato della contraffazione perpetrato su scala commerciale, tutela dei consumatori e garanzie per gli utenti di internet. E’ un importante strumento a tutela dell’industria manifatturiera europea e del “Made in”, contro l’invasione delle merci contraffatte provenienti dai mercati asiatici.
Ora la parola passa alla seduta plenaria del Parlamento Europeo, che ad aprile sarà chiamata ad approvare la proposta di relazione e ad inviarla al Consiglio”.
La direttiva introduce le seguenti novità :
1. protezione dei diritti relativi a diritto d’autore, diritti connessi al diritto d’autore, diritti sui generis dei database, diritti relativi a topografie e semiconduttori, diritti relativi ai marchi, diritti relativi al design e indicazioni geografiche (esplicita esclusione della materia brevettuale);
2. introduzione di soglie minime detentive per i reati più gravi (almeno 4 anni);
3. riconoscimento di ampi poteri di confisca all’autorità giudiziaria;
4. istituzione di squadre investigative comuni transnazionali;
5. estensione del campo di applicazione anche alle formazioni criminali non tradizionalmente intese dalle legislazioni nazionali;
6. esclusione dal campo di applicazione degli atti effettuati dagli utenti privati per finalità personali e non lucrative.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.