Industria dell’entertainment, softwarehouse e governo malese a confronto

Rappresentanti dell’industria dell’intrattenimento e dei produttori di software si sono incontrati con il Ministro del Commercio malese allo scopo di discutere il piano proposto dallo stesso, che ha come scopo ridefinire i prezzi di programmi CD e DVD.
Il governo infatti sostiene che i prezzi troppo alti dei prodotti “ufficiali” siano alla base del proliferare del fenomeno della pirateria in territorio malese.
La differenza tra il prezzo di un Cd pirata, un dollaro, e quello di un CD originale, 10 dollari, è ritenuta troppo marcata ed è quindi stato suggerito un diverso posizionamento del prezzo quale metodo per assicurare una soluzione di lunga durata al problema della pirateria.
Naturalmente il piano non è visto di buon occhio dall’industria che sostiene la tesi che il prezzo sia determinato da ragioni di equilibrio finanziario ed economico in considerazione degli investimenti sostenuti per la realizzazione delle proprie produzioni.

La redazione (RB)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.