Il settore informatico richiama l’attenzione dell’Unione Europea sul Digital Rights Management

Dublino, 22 giugno 2003 – In occasione della “Copyright and Creativity Conference” organizzata dalla Presidenza irlandese dell’Unione Europea, Business Software Alliance (BSA) ha rivolto ai leader europei l’invito a impegnarsi per rimuovere gli ostacoli che impediscono la diffusione dei meccanismi di Digital Rights Management (DRM) all’interno dell’Unione, e ha pubblicato apposite raccomandazioni per suggerire alla Commissione Europea alcune modalità utili a incoraggiare nuovi servizi online nei Paesi dell’Unione.

I compensi legati al diritto d’autore che gravano su dispositivi e supporti digitali e la mancanza di un sistema di licenze omogeneo nell’intera Unione sono considerati gli ostacoli principali che impediscono a molti consumatori europei di trarre vantaggio dagli innovativi servizi online oggi disponibili.

Francisco Mingorance, Direttore Policy di BSA Europa, ha commentato: ”Proprio la scorsa settimana, consumatori e artisti tedeschi, francesi e britannici hanno salutato con grande entusiasmo la nascita del servizio musicale Apple iTunes. Eppure, insieme con altre iniziative già lanciate in precedenza in Europa come OD2 e il nuovo servizio Napster, i provider online continuano a dover competere con la pirateria su vasta scala. Il sostegno governativo nei confronti dell’adozione del DRM insieme ad altre iniziative come la EU Enforcement Directive aiuterà a combattere la pirateria, che si pone attualmente al 41% nei 25 Stati membri “.

Le tecnologie DRM permettono agli autori di gestire e distribuire le proprie opere attraverso Internet proponendo condizioni interessanti attraverso una licenza. In questo modo i consumatori possono soddisfare le loro necessità approfittando di nuovi metodi di acquisto, salvaguardando le opere dell’ingegno dall’utilizzo non autorizzato.

Società aderenti a BSA, tra cui Apple e Microsoft, hanno dimostrato il funzionamento dei propri sistemi per Digital Rights Management (DRM) in occasione della conferenza che ha richiamato 300 operatori e influencer europei come il Vicepremier irlandese nonché Ministro per l’Impresa, il Commercio e il Lavoro Mary Harney, e il Commissario europeo Frits Bolkestein.

Mingorance ha inoltre affermato: “BSA è impegnata a far sì che i titolari dei diritti vengano remunerati per ogni utilizzo legittimo del proprio lavoro. I nostri associati sono innanzitutto creatori, e sostenitori di un sistema che allo stesso tempo incoraggi l’innovazione e rispetti gli interessi degli utenti. Con la crescente disponibilità e utilizzo dei sistemi DRM e la coincidente proliferazione di compensi legati al diritto d’autore, stiamo tuttavia assistendo a una situazione assurda nella quale i consumatori acquistano contenuti digitali, pagano secondo l’utilizzo, e quindi sono costretti a un ulteriore esborso per i dispositivi e i supporti utilizzati per accedere a tali contenuti. I policymaker devono comprendere le problematiche coinvolte per poter intraprendere i passi necessari, e speriamo che la manifestazione di oggi e il lancio del sito Web contribuiscano a informarli”.

Un nuovo sito Web – www.europe4drm.com – è stato infatti attivato in concomitanza con la conferenza su iniziativa congiunta di BSA ed EICTA (European Information and Communications Technology and Consumer Electronics Industry Association).

Mark MacGann, General Director di EICTA, ha commentato: “L’implementazione dei sistemi di DRM in Europa risponde a un imperativo di natura sia politica che commerciale: garantire l’accesso online legale a contenuti digitali di alta qualità tutelando al tempo stesso i diritti sulla proprietà intellettuale dei legittimi proprietari. L’iniziativa di sensibilizzazione via Web varata oggi è stata concepita dalle realtà del settore per assistere i responsabili decisionali dell’Unione Europea e degli Stati membri nel facilitare l’implementazione dei sistemi DRM in tutta Europa. Siamo convinti che i sistemi DRM daranno vita a un ambiente di compensazione economica di gran lunga più equo ed efficiente rispetto all’approccio basato sulla riscossione di imposte ereditato dal mondo analogico del secolo scorso”.

Il sito Web include una panoramica delle varie tecnologie DRM attualmente disponibili, un riepilogo degli ostacoli posti sulla strada del DRM in Europa e uno sguardo agli attuali servizi di download esistenti. Il sito offre ai visitatori anche la possibilità di esplorare i nuovi servizi e le nuove proposte online oggi a disposizione dei consumatori, permettendo loro di scoprire i segreti delle tecnologie che li rendono possibili.

Francisco Mingorance ha commentato: “Il Digital Rights Management offre enormi vantaggi ai consumatori, ai creatori di contenuti e alla cultura europea in generale ed incoraggia lo sviluppo del settore digitale. Il DRM avvicina, inoltre, l’Unione Europea all’obiettivo di diventare la prima economia al mondo basata sulla conoscenza, così come stabilito dalla strategia varata al vertice di Lisbona”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.