Il Senato americano rinforza le leggi sul copyright

WASHINGTON ‘ Nei giorni scorsi il Senato degli Stati Uniti d’America ha dato il via libera a due leggi il cui fine ultimo è quello di rafforzare la protezione del copyright.
La prima di queste prevede la pena del carcere per chiunque registri un film durante la sua proiezione nelle sale cinematografiche, e pene più severe per quegli ‘insiders’ dell’industria della celluloide che facciano uscire dai propri studi film che devono ancora arrivare nelle sale.
La seconda delle due leggi approvate dal Senato americano prevede invece la possibilità per i Pubblici Ministeri di adire il tribunale civile ‘ ora essi devono adire quello penale, con la conseguenza che l’onere della prova ne risulta meno agevole da sostenere, dato che per il diritto americano il PM in un caso criminale deve provare la violazione dolosa del diritto, mentre in un caso civile tutto ciò che deve fare è provare il verificarsi del fatto ‘.
La proposta del senatore repubblicano John Cornyn e di quello democratico Dianne Feinstein mira a colpire direttamente tutti coloro che si recano al cinema con una telecamera e che poi uploadano sui servizi di file-sharing film che sono ancora nelle sale; nel caso di delinquente primario la pena sarebbe di tre anni di carcere se il fine è personale, cinque anni se a scopo di lucro, mentre in caso di recidiva la pena sarebbe elevata a dieci anni di carcere.
In più sia gli studi di produzione del film in questione e gli altri detentori del copyright potrebbero richiedere i danni per violazione del copyright.
Il senatore democratico Patrick Leahy ha invece presentato una proposta che se approvata conferirebbe al Dipartimento di Giustizia gli stessi poteri che ora ha l’industria del disco, la quale ha finora citato in giudizio più di 3.000 persone con l’accusa di aver illegalmente diffuso on-line brani musicali protetti da copyright.
Il Dipartimento di Giustizia si vedrebbe riempire le casse per un totale di $5 milioni annui fino al 2009 sotto la prima proposta di legge, mentre sotto la seconda si vedrebbe assegnati ulteriori $2 milioni per il prossimo anno, milioni questi destinati ad addestrare i Pubblici Ministeri su come portare avanti un processo per violazione del copyright.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.