Il ritorno di MyTunes

Bill Zeller, lo sviluppatore del software denominato MyTunes, è tornato all’attacco: dopo che lo scorso aprile la Apple gli ha bloccato (attraverso un update del software proprietario iTunes) il software che permetteva a chi l’installasse di condividere brani scaricati da iTunes tra PC differenti, ora torna alla carica con “MyTunes Redux”.
La Apple ha da sempre mantenuto un approccio aperto verso la possibile condivisione di brani scaricati dal proprio servizio di download a pagamento su altri PC, ma quando questa feature interna ad iTunes ha permesso ad utenti del servizio di creare stazioni radio on-line e programmi che permettevano di entrare negli hard-disk di altri utenti alla ricerca di file audio, si è vista costretta a disabilitare la feature stessa.
Ciò che è rimasto è la possibilità di condividere uno stesso brano su più PC che siano collegati attraverso una rete locale. Ciò che non è invece permesso è che tra questi PC in rete si effettui un download del brano stesso da un PC all’altro.
Che è quanto “MyTunes Redux” invece permette.
Va detto che, in ottemperanza a quanto stabilito da una recente decisione presa da una corte di giustizia degli Stati Uniti d’America ‘ secondo cui i produttori e distributori di software peer-to-peer non sono legalmente perseguibili se l’uso che ne viene fatto è contrario alla normativa in vigore ‘, il software di Zeller notifica ai propri utenti che il download di brani coperti da copyright è illegale.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.