Il Parlamento Europeo rigetta la richiesta di CMBA

Il Parlamento Europeo ha rifiutato la richiesta avanzata da Creative Media and Business Alliance (CMBA) una associazione che riunisce aziende del settore discografico, cinematografico ed enti commerciali di includere la violazione di copyright tra i reati che potranno essere indagati facendo uso della nuova legge europea in materia di conservazione dei dati.
Il Parlamento ha rifiutato la proposta e non ha modificato l’elenco tassativo dei reati inclusi nel nuovo disegno di legge comunitario, pur avendo fatto alcune concessioni in merito al tempo e alla tipologia di dati messi a disposizione.
Come facilmente immaginabile si tratta di un argomento estremamente delicato in riferimento alla tutela della privacy dei cittadini sempre più a rischio nell’era digitale.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.