Il Parlamento europeo adotta il Rapporto Gallo sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale

Il 22 settembre scorso il Parlamento europeo in seduta plenaria, ha adottato con 328 voti a favore, 245 contro e 81 astensioni, la relazione della deputata francese Marielle Gallo del PPE, sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Il documento diventa così un punto di riferimento per la futura legislazione comunitaria in materia in vista della creazione di un quadro normativo armonizzato ed efficace.
I temi trattati dal rapporto sono i seguenti:

Armonizzazione dei diritti di proprietà intellettuale e le licenze multi-territorio
La fornitura di una gamma completa e legale di prodotti tutelati potrebbe contribuire ad affrontare il problema, ma la mancanza di un buon funzionamento del mercato interno europeo digitale è un grave ostacolo.
La Commissione è quindi invitata a proporre una strategia globale in materia di diritti di proprietà intellettuale che eliminerà gli ostacoli alla creazione di un mercato unico nel mondo on line e adeguare il quadro legislativo europeo in materia di diritti di proprietà intellettuale alle tendenze attuali nella società e agli sviluppi tecnologici.
E ‘anche chiesto di riflettere ampiamente sui metodi per facilitare l’accesso dell’industria per il mercato digitale senza confini geografici, affrontando con urgenza al rilascio delle licenze multi-territoriali e l’armonizzazione della legislazione sul diritto d’autore. Un sistema di licenze paneuropee dovrebbero fornire ai consumatori “l’accesso alla più ampia scelta possibile di contenuti e non a scapito delle autorità europee di repertorio locale”, afferma la risoluzione.
Il Parlamento non condivide l’opinione della Commissione secondo cui l’attuale quadro di applicazione civile dell’UE è sufficientemente efficace e armonizzata. Il dialogo sui possibili soluzioni devono coinvolgere tutti i soggetti interessati, compresi i fornitori di servizi Internet, dicono i deputati.

Misure di salvaguardia per la copia privata
I deputati sostengono che, in termini culturali, la ‘copia privata’ deve essere vista come eccezione ai diritti di proprietà intellettuale. Vogliono individui che copia originali per uso privato non dover dimostrare che le loro copie sono legittime.

Anti-counterfeiting trade agreement (ACTA): rispetto dei diritti fondamentali
I deputati chiedono inoltre alla Commissione di proseguire i suoi sforzi per compiere progressi nei negoziati relativi all’accordo ACTA, tenendo pienamente conto della posizione del Parlamento, di assicurare che le disposizioni del ACTA siano pienamente conformi alle vigenti norme comunitarie in materia diritti di proprietà intellettuale e dei diritti fondamentali.

Violazioni dei diritti di proprietà intellettuale al di fuori dell’UE
Il Parlamento auspica inoltre che la Commissione istituisca un helpdesk sulla proprietà intellettuale nei paesi terzi (in particolare in India e Russia), per aiutare gli imprenditori europei far valere i loro diritti di proprietà intellettuale, e per combattere più attivamente l’ingresso nel mercato interno dell’Unione europea di merci contraffatte provenienti da questi paesi.

Uno studio indipendente prima di ogni nuova proposta di legge
I deputati sostengono che non vi sono dati sufficienti sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, pertanto richiedono studi indipendenti da effettuare prima di ogni nuova proposta normativa.

Soddisfazione per l’approvazione del rapporto Gallo è stata espressa anche da FIMI. £Sicuramente il voto del Parlamento europeo costituisce un importante segnale affinché vi sia una maggiore incisività nella lotta anche alla pirateria digitale in Europa e negli Stati membri” ha dichiarato il Presidente di FIMI, Enzo Mazza, che proprio nei giorni scorsi aveva incontrato i parlamentari italiani a Bruxelles cercando di ottenere pieno sostegno al rapporto Gallo.
Il comunicato del Parlamento europeo
La pagina del sito del Parlamento Europeo ove reperire il testo finale del rapporto

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.