Il mondo discografico a colloquio con Microsoft

Le majors del disco si stanno confrontando con il gigante di Redmond per capire come verrà gestito il DRM sul nuovo sistema operativo della Microsoft, Longhorn.
La delegazione, guidata dai dirigenti della EMI Music Group, avrebbe di fatto prodotto una “wish list” di features per la protezione dei propri prodotti digitali che si aspetta il nuovo sistema operativo incorporerà .
La Microsoft, nel frattempo, ha provveduto a fare altrettanto, senza promettere alcunché alla stessa delegazione in merito.
Ciò che è certo è che nemmeno all’interno della delegazione vi è assoluta unanimità circa le features da richiedere alla Microsoft; su una cosa vi è però accordo unanime: il nuovo sistema operativo dovrà permettere agli utenti di non ritrovarsi obbligati all’utilizzo della sola tecnologia Microsoft, motivo per cui Longhorn dovrà incorporare una tecnologia di protezione del DRM che sia user-friendly almeno quanto lo può essere iTunes della Apple.
Una proposta che le majors avrebbero avanzata prevedrebbe che il sistema operativo riconosca il CD ‘ ed il suo DRM ‘ non appena questo venga inserito nella macchina. A questo punto le misure di protezione impostate su quel particolare CD audio sarebbero riconosciute e rispettate dalla macchina stessa (si pensi alla limitazione del numero di copie che si possono fare di uno stesso CD).
Le misure di protezione allo stato della tecnica invece il più delle volte prevedono un semplice software inserito nel CD audio stesso, software che si auto-installa sulla macchina al momento dell’auto-play del CD, ma che possono facilmente essere bypassate da un utente anche solo mediamente esperto.
L’unica certezza al momento è che Longhorn non entrerà nel mercato prima della fine del 2006.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.