Il mercato discografico mondiale perde il 5% nel primo semestre 2001

Londra, 28 Settembre, 2001 ‘ Il mercato discografico mondiale è sceso del 5 % a valore e del 6.7% a unità nel primo semestre del 2001, perdono tutti i maggiori mercati ad eccezione di Regno Unito e Francia.

La caduta è da attribuirsi ad una serie di fattori che includono la recessione dell’economia in diverse aree, una proliferazione massiccia della masterizzazione di cd e lo scaricamento di brani illegali dalla rete internet.

Le vendite di musica registrata hanno subito perdite variabili a seconda dei mercati: il Nord America ha perso il 5 % (si tratta del mercato che rappresenta il 40 % del mondo). L’Europa ha perso l’ 1%, i mercati asiatici hanno perso l’8% e addirittura l’America Latina ha perso complessivamente il 20%. Tra gli Stati che hanno ottenuto invece trend positivi vi sono il Regno Unito e la Francia (rispettivamente + 10% e + 8%). L’Italia, secondo i dati pubblicati la scorsa settimana dal PricewaterhouseCoopers ha perduto il 5,56 % a valore e il 9,44 % a unità .

Il risultati del primo semestre vanno tuttavia analizzati con attenzione anche perché il mercato discografico è strettamente legato a fattori di stagionalità e tradizionalmente la seconda parte dell’anno offre le maggiori uscite discografiche in tutto il mondo.

Il mercato del compact disc è quello che ha più ha risentito del copia di massa di cd-r ed in particolare dal commercio illegale di grandi quantità di cd masterizzati realizzati in laboratori clandestini dotati di decine di strutture multiple. In media, nel mondo, le vendite di cd vergini hanno ottenuto un incremento dell’80% soltanto nel 2000

Per la prima volta da dieci anni, i cd album, il ‘core business’ dell’industria discografica, hanno ottenuto una performance negativa. Negli Stati Uniti il segmento ha perso il 5 % in Germania il 13%, il 7% in Svezia, 24% in Danimarca. In ribasso anche i mercati di Canada, Italia, Paesi Bassi e Belgio.

Negativi anche i trend in America Latina, dovuti in particolare da una congiuntura economica negativa e dalla pirateria. Il Messico, il mercato più rilevante ha preso il 13%. Il Brasile ha perso addirittura il 37%. In Asia la costante debolezza del mercato giapponese (che rappresenta il 19% del mercato mondiale) ha trascinato al ribasso l’intera regione con l’esclusione di alcuni mercati minori quali Sud Corea e Tailandia che rispettivamente hanno visto salire le vendite di cd del 44% e del 20%

La redazione – Fonte: FIMI

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.