Il lettore DVD che censura

Se vi recate in un negozio della catena Wal-Mart potrete portarvi a casa l’ultimo ritrovato della tecnica applicata al puritanesimo americano.
Si tratta di un lettore DVD che “salta” le scene di sesso o violenza del film che state visionando in quel momento. Al costo di negozio di $79, esso è prodotto dalla Thomson Inc., una marca del gruppo RCA, ed ha installato un software denominato ClearPlay.
Il prodotto è la risposta allo scandalo creato dal seno nudo di Janet Jackson al Super Bowl e dalla multa che la FCC ha comminato a Clear Channel per una puntata dello spettacolo “The Howard Stern Show”.
Questo lettore è solo l’ultimo sviluppo di una annosa causa legale che vede contrapposti la RCA, una ditta sviluppatrice di software con base a Salt Lake City, e Hollywood. Steven Spielberg, Martin Scorsese, Steven Soderbergh ed altri cineasti della DGA (Directors Guild of America) nel settembre del 2002 hanno infatti intentato causa a ClearPlay, allora un software per PC.
Secondo la DGA, ClearPlay è un software che edita i film per conformarli ad uno standard che la stessa ClearPlay ritiene rispondente alla sua propria idea di film. “In ultima istanza si tratta di una violazione della legge, e di fatto è illegale trarre profitto dalla vendita di un software che muta il contenuto di un filmfino a farne tutto tranne che ciò che gli scrittori, il regista e gli attori volevano farne’, ha affermato un portavoce del gruppo di cineasti americani.
La MPAA (Motion Picture Association of America) ha rifiutato di commentare nel merito, ma il portavoce Matt Grossman ha comunque reso noto che “la nostra posizione è di decisa contrarietà ad un qualunque individuo o ditta che alteri il materiale dei nostri studi protetti da copyright”.
L’utente usa il lettore come un qualunque altro DVD player, solo questo specifico prodotto gli permette di intervenire attraverso una varietà di filtri di diverso livello stabiliti dalla ClearPlay. Il film così “trattato” va automaticamente in fast-forward e muting durante le scene incriminate.
La riprova è stata offerta con la proiezione di una scena da “The Patriot” trattata con il software in questione: da questa scena particolare ClearPlay elimina il primo piano di un proiettile che impatta con un corpo e la conseguente fuoriuscita di sangue dalla ferita inflitta.
Questo lettore peraltro funziona solo con determinati titoli. Per altri film che esso non riconosca, la sua funzione è quella di bloccarne la visione, a seconda del ‘rating’ del film stesso.
Il direttore esecutivo della ClearPlay Bill Aho sostiene che non si può certo parlare di censura: sarà il singolo a decidere come gestire i vari livelli dei filtri. Né è intenzione di ClearPlay trattare film quali “Saving Private Ryan”, “Schindler’s List” o “The Passion of the Christ”, in quanto film che se editati perderebbero il loro senso di essere.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.