Il governo indiano si attiva contro la pirateria

Il governo indiano con l’obiettivo di incrementare l’impegno contro il fenomeno della pirateria che sta interessando in modo pesante l’industria dell’intrattenimento locale, ha deciso di invitare i Ministri dei diversi Stati a raccomandare ai magistrati distrettuali e alle forze dell’ordine di includere misure antipirateria nei report mensili relativi alla loro attività .
La pirateria è recentemente stata individuata come uno dei maggiori problemi nel corso del recente incontro tra i ministri dell’informazione dei singoli Stati nel corso del quale sono state anche discusse le misure per mettere in atto una politica di deterrenza nei confronti della pirateria musicale e cinematografica.
Le autorità stanno inoltre considerando la possibilità di dare vita a un progetto normativo relativo ai supporti digitali sulla base anche di quanto espresso dalla Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry (FICCI).
Secondo FICCI la pirateria cinematografica causa ogni anno perdite per 276 milioni di dollari, mentre in campo musicale vi è stata una riduzione nelle entrate dal 1999 a oggi pari al 50%.
Le misure antipirateria al vaglio dell’amministrazione includono un efficace e specifico addestramento delle forze dell’ordine e una maggiore educazione del pubblico attraverso campagne di comunicazione realizzate da ‘opinion leader’ del settore dell’entertainment.
Il Committee for Development of the Entertainment Sector ha anche raccomandato una riduzione dell’imposizione fiscale per il settore dell’intrattenimento.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.