Il futuro della musica negli accordi con compagnie telefoniche

Al Midem di Cannes Gerd Leohnard, analista di media americani e autore del libro “The future of Music” ha ribadito, come riporta un articolo del quotidiano “Il Manifesto” pubblicato ieri la sua opinione sulla strategia delineata in questi giorni in relazione alla pirateria digitale già annunciata nella notizia di ieri.
“Dobbiamo metterci dalla parte dei consumatori, di quei ragazzi di 15 anni che usano Facebook, Twitter, Songza o Youtube, loro sono clienti dell’industria per i prossimi venti anni”. Così esordisce Leonhard e prosegue: “dobbiamo smettere di controllarli o di dirgli cosa fare. Io credo che non si debba combattere il filesharing o le forme di network sociale che si stanno affermando, ma bisogna andare a un accordo con le compagnie telefoniche e gli internet provider che guadagnano tantissmo dal download di musica, film e altri contenuti. Io e tanti ragazzi oggi paghiamo un abbonamento per una connessione a banda larga per poter condividere contenuti digitali non certo per scambiarci mail. Credo che si debba chiedere aiuto ai Governi, ai paesi che hanno cominciato a capire che non si può fare finta di niente. L’idea della licenza legale (un abbonamento mensile per scaricare ciò che si vuole) sta facendo grandi passi avanti in Francia e Gran Bretagna con l’idea di far pagare una quota fissa alle grandi telecom telefoniche”.
Fonte: S.I.A.E.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.