Il diritto di seguito preoccupa gli operatori del settore artistico europeo

E’ stata prevista per il primo gennaio 2006 l’effettiva entrata in vigore del cosiddetto diritto di seguito nella legislazione dei Paesi appartenenti alla Unione Europea.
Attualmente questo è applicato solo in Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Svezia e Francia.
L’introduzione di tale diritto su tutto il territorio della comunità europea sta preoccupando non poco gli operatori del settore che prevedono, oltre alle naturali conseguenze sul piano economico di breve periodo (l’obbligo di corrispondere tali diritti), anche e soprattutto conseguenze nel medio/lungo periodo che potrebbero concretizzarsi nella ‘migrazione’ case d’asta in Paesi nei quali tale diritto non è applicato, come gli Stati Uniti o la Svizzera con conseguenze anche sul piano occupazionale.
La speranza è che anche i Paesi che attualmente non prevedono tale istituto decidano di introdurlo creando una situazione internazionale più omogenea
Particolari preoccupazioni sono state espresse dal Regno Unito dove attualmente il Patent Office sta studiando le modalità di implementazione del diritto di seguito.
Molti sostengono inoltre, cifre alla mano, che il droit de suit generi poco reddito per gli artisti viventi (salve poche eccezioni) e sia invece una fonte reddituale per gli eredi anche in considerazione dell’impennata nelle quotazioni che si registra con regolarità in conseguenza della scomparsa degli artisti.
Per maggori informazioni in merito al diritto di seguito si rimanda a
http://www.dirittodautore.it/page.asp?idpagina=6

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.