Il Congresso affonda la revisione del DMCA

WASHINGTON ‘ Il legislatore statunitense sta muovendo i primi passi verso la revisione del Digital Millennium Copyright Act, il quale da ben sei anni sta ricevendo critiche da più parti.
Un subcomitato della Camera dei Rappresentati (al Congresso, n.d.r.) si è incontrata la scorsa settimana per discutere su come mitigare il disposto del DMCA stesso, il quale stabilì fra l’altro forti restrizioni alla circonvenzione delle misure tecnologiche di protezione che sempre più spesso si trovano su DVD, CD musicali e programmi software.
La proposta allo studio concerne il cosiddetto Digital Media Consumers’ Rights Act, documento appoggiato da bibliotecari, gruppi di consumatori ed anche da ditte che trattano prodotti tecnologici. La non meno agguerrita opposizione è però formata dall’industria dell’entertainment, inclusi tutta Hollywood e le major discografiche, e la Business Software Alliance.
Il documento proposto “legalizza l’hacking”, ha affermato Jack Valenti, capo della MPAA (Motion Picture Association of America). “Esso permetterebbe al consumatore di fare una o più copie, e la copia numero 1000 sarebbe in tutto identica all’originale”, ha proseguito lo stesso Valenti.
La proposta di documento, portata al Congresso da Rick Boucher, rappresentante democratico, e da John Doolittle, rappresentante repubblicano, permetterebbe la circonvenzione delle suddette misure tecnologiche di protezione allo scopo di garantire il “fair use” (da noi “copia privata”, n.d.r.) al consumatore. La vendita di DVD e altre opere protette da copyright piratate rimarrebbe invece illegale, così come rimarrebbero illegali altre forme di violazione del copyright stesso.
Non è al momento chiaro quante speranze possa nutrire il documento presentato dai due rappresentanti al Congresso; dalla loro hanno solo 15 sostenitori alla Camera, mentre al Senato il documento stesso non è neppure mai arrivato. In più, il subcomitato riunitosi la scorsa settimana per discuterne la validità non ha alcuna giurisdizione in materia di copyright.
Da tutto ciò se ne può desumere che molto difficilmente il documento potrà venir discusso alle Camere entro l’anno.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.