IFPI pubblica il Music Piracy Report 2001

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Il numero dei dischi musicali pirata venduti lo scorso anno è aumentato del 25%, mentre l’industria musicale rispondeva con forza per tenere a freno la diffusione della pirateria in Internet.
La vendita dei CD pirata e dei CD-R musicali è cresciuta dai 510 milioni di unità del 1999 agli stimati 640 milioni di unità del 2000. L’aumento è principalmente dovuto dalla proliferazione di copia di CD-R a basso costo, che hanno consentito alla pirateria di crescere in diverse maniere nel mercato musicale.
Globalmente il business della pirateria musicale, largamente supportata da organizzazioni criminali, ha un valore stimato di 4.2 miliardi di dollari, oltre 100 milioni di dollari in più rispetto il 1999. Le stime parlano di circa 1.8 miliardi di registrazioni pirata (CD e cassette) vendute nell’anno, il che significa che ogni tre dischi venduti nel mondo uno di essi è una copia pirata.
Combattere la pirateria in Internet è una delle priorità crescenti del settore della musica. Mentre la media di crescita della pirateria di supporti fisici è del 36%., quella di Internet è virtualmente il 100%. L’industria musicale ha risposto con una combinazione di misure anti-pirateria, cause legali e investimenti in realtà online legittime nella prima metà del 2001.
La situazione è presentata nell’ultimo rapporto pubblicato da IFPI, organizzazione che rappresenta circa 37 miliardi di dollari di fatturato mondiale dell’industria musicale.
Jay Berman, Presidente e CEO di IFPI ha dichiarato: ‘La pirateria sta crescendo enormemente nei nostri mercati, e le due principali ragioni sono la proliferazione di nuove ed economiche tecnologie per la copia illegale, e provvedimenti governativi inadeguati.
In Internet, siamo un industria all’inizio, che sta studiando modelli di business che presto permetteranno ai consumatori di acquistare musica online in una forma nuova e migliore . Allo stesso tempo il legislatore, in particolare quello europeo, sta svolgendo un lavoro cruciale per creare le giuste condizioni legali per il business della musica online.
Combattere i pirati di Internet, che costruiscono il loro business offrendo registrazioni gratis, senza alcun rispetto per l’artista, il produttore, è una mossa critica per legittimare il mercato musicale online’.
Rupert Perry, Vice Presidente di EMI e responsabile del settore europeo di IFPI, ha dichiarato: ‘ L’industria musicale investe miliardi di dollari in nuovi artisti. Non possiamo competere con pirati che non assumono nulla di questi rischi e che non compensano gli artisti che hanno creato musica in primo luogo. Questa è la ragione perché combattiamo la pirateria, sia nel mondo ‘fisico’ che in Internet, una delle massime priorità per la nostra industria’.

Gli aspetti più rilevanti dello studio

La pirateria cresce, le organizzazioni criminali sono coinvolte

Lo studio IFPI punta a Cina, Russia, Messico, Brasile e Italia come i primi cinque paesi dove la pirateria domina. Paesi nel Sud Est asiatico e Est Europa, in particolare l’Ucraina, sono in cima alla lista dei produttori ed esportatori di prodotti pirata.
Lo studio focalizza la connessione tra la pirateria musicale e le organizzazioni criminali, con esempi relativi alla massiccia contraffazione di carte di credito e CD nel regno Unito e alle organizzazioni operanti tra Hong Kong e il Brasile.
IFPI dimostra che la vendita di CD pirata supera la vendita di CD originali in non meno di 21 paesi, rispetto ai 19 del 1999. In particolare la situazione è peggiorata in Malesia, Taiwan, Indonesia, Messico, Spagna, Olanda, Grecia, Repubblica Ceca, e Croazia, largamente grazie alla proliferazione dei masterizzatori CD-R. Le duplicazioni illegali su supporto CD-R sono triplicate a 165 milioni di unità , che corrispondono a più di un quarto del totale complessivo.

I governi devono agire per proteggere la cultura, l’economia, l’innovazione

Lo studio sostiene che I governi devono modernizzare le leggi, sia nel mercato classico chein Internet, e rinforzare le misure anti-pirateria, inadeguate se considerata l’ampiezza del problema.
In molte giurisdizioni, la protezione della proprietà intellettuale è inadeguata, in paesi con grandi fabbriche di CD, per esempio nel Sud Est asiatico e nell’Europa dell’Est, è necessaria una regolamentazione per gli impianti di produzione, e in molti mercati ove la pirateria predomina, la lotta alla stessa deve diventare una priorità per pubblici ministeri e tribunali.

L’industria musicale risponde

IFPI ha completato la composizione del team di oltre 50 investigatori anti-pirateria e consulenti, team creato nel 1998 che lavora con le polizie e le dogane di tutto il mondo. L’operazione ha registrato una serie di successi contro il traffico dei pirati.
Alcuni dei maggiori successi nel 2000 sono stati presso gli impianti di fabbricazione nel Sud Est asiatico, ove una gran quantità di CD pirata sono stati esportati verso i mercati dell’America Latina. Un totale di 20 linee di produzione sono state chiuse, mentre già 27 sono state chiuse nel primo trimestre del 2001, con una capacità di produzione annua di 100 milioni di CD.
C’è stato anche un drammatico aumento di sequestri di CD pirata, specialmente negli USA e nell’America Latina. Anche Spagna e Italia hanno visto la polizia operare ingenti sequestri di CD.

Riportare Internet alla legalità

IFPI ha rafforzato la lotta contro la pirateria musicale in Internet, mentre le industrie musicali hanno investito massicciamente nei servizi di streaming e download per offrire musica legittima online.
Le realtà più interessanti sono due partnership: MusicNet, che comprende AOL, RealNetworks, EMI, BMG e Warner, e Duet (il cui nome ufficiale è ora Pressplay) che comprende Yahoo!, Universal e Sony. I due più riconosciuti provider di musica online, Napster e MP3.com, hanno raggiunto accordi con le industrie discografiche.Solo negli USA ora ci sono oltre 400 siti che offrono musica in regola con le licenze.

La battaglia anti-pirateria di IFPI in Internet si svolge su più fronti

Songbird è il software anti pirateria Internet, lanciato pubblicamente in maggio. Supportato da dieci organizzazioni del settore, Songbird ha registrato oltre 60.000 visite e 15.000 downloads nel suo primo mese. Songbird aiuta artisti e produttori a trovare la loro musica su Napster, e ad agire affinché sia rimossa.
Cause legali contro un largo numero di provider in Belgio, Francia, Danimarca e Cina hanno sostenuto la legittimità dell’industria musicale ad agire per rimuovere musica non autorizzata da Internet.
IFPI e i suoi 46 affiliati hanno condotto nel 2000 azioni contro 15.000 siti, contenenti 300.000 files. Un ampio spettro di tecnologie sono allo studio per automatizzare il processo e la ricerca di attività musicale pirata in internet con più efficienza.
L’adozione della nuova direttiva sul copyright da parte della comunità Europea offre un nuovo terreno per la protezione di artisti, compositori e industria musicale in Internet.

La redazione – Fonte: IFPI

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.