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IFPI e RIAA alla ricerca di nuove tecnologie per la musica digitale

IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) e RIAA (Recording Industry Association of America (RIAA) stanno ora cercando di studiare tecnologie basate sull’audio fingerprinting, in grado di identificare la musica basandosi sul contenuto.
Il concetto non è nuovo: queste tecnologie estraggono le caratteristiche di un brano musicale e le salvano in un database. Quando una canzone non riconosciuta viene pubblicata, o diffusa, viene confrontata con quelle contenute nel database, nella speranza di trovare una corrispondenza.
IFPI e RIAA chiedono ai proprietari di queste tecnologie di farle conoscere e di metterele a disposizione per una valutazione a partire dal prossimo 13 luglio.
Le applicazioni pratiche di un tal sistema per l’industria musicale possono essere:
1) Rintracciare la musica utilizzata da radio e televisioni e dai loro siti Internet, in modo che le royalties possano essere distribuite agli aventi diritto correttamente identificati;
2) Identificare la musica tratta da CD prodotti da fabbriche e distributori pirata;
3) Offrire promozioni speciali e altri incentivi ai consumatori che utilizzano determinati dischi;
4) Controllare l’identità di un file musicale trasmesso in rete.

La redazione – Fonte: IFPI, RIAA

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.