IEEE si cautela, poi fa marcia indietro sul DMCA

IEEE, Institute of Electrical and Electronics Engineers, una associazione professionale internazionale che può contare su 377.000 associati in 150 Paesi tra gli operatori del campo dell’ingegneria elettronica, della biomedica, della tecnologia aerospaziale e di molti altri campi tecnologicamente avanzati, aveva introdotto una nuova procedura allo scopo di evitare conflitti con il DMCA (Digital Millennium Copyright Act).
IEEE aveva infatti chiesto ai propri associati che si occupano della creazione di nuovi standard tecnologici, di allegare ai progetti elaborati una dichiarazione che attestasse l’assenza di violazioni del DMCA, allo scopo che la stessa IEEE o gli associati evitassero di essere coinvolti in azioni legali.
Qualche giorno dopo l’introduzione del provvedimento l’associazione ha annunciato che non richiederà più ai propri membri di rilasciare l’attestato.
IEEE, a cui si devono le edizioni di più del 30% delle pubblicazioni relative alla scienza informatica, ha asserito che il provvedimento è stato revocato in considerazione delle dure reazioni suscitate in seguito all’adozione dello stesso.
Bill Hagen, il manager della sezione che si occupa della IP per IEEE, ha dichiarato che il Digital Millennium Copyright Act costituisce un atto normativo estremamente controverso, infatti “se da un lato opera una protezione dei diritti degli autori, dall’altro viene utilizzato secondo modalità che suscitano le ire di molte persone”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.