I futuri scenari del settore musicale secondo Harvard e Gartner Group

Il Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard Law School e il Gartner Group hanno pubblicato un documento nel quale descrivono l’attuale situazione del mercato musicale e ipotizzano i futuri scenari possibili.
Nel documento denominato “Copyright and Digital Media in a Post-Napster World” gli autori esplorano in primis l’attuale situazione del mercato analizzando gli attuali assetti normativi in tema di copyright e di proprietà intellettuale, le tipologie di attività che le nuove tecnologie hanno reso obsolete e le nuove opportunità generate da queste, e in ultimo i mutamenti generati nelle abitudini e tendenze dei consumatori.
In base alle analisi suddette sono stati configurati cinque scenari principali:
1. Nel primo scenario si ipotizza che per i prossimi cinque anni nulla muti sostanzialmente
2. Il secondo descrive l’evoluzione del settore nel caso in cui i titolari dei diritti riuscissero a proteggere le proprie opere da un utilizzo illecito o dalla copia non autorizzata.
3. Il terzo scenario ipotizza ciò che accadrebbe all’industria dell’intrattenimento se i contenuti in formato digitale fossero considerati una “public utility” alla stregua dei servizi di telefonia
4. Il quarto scenario ipotizza invece un futuro basato su meccanismi di compensazione all’interno dei quali i contenuti in forma digitale siano trattati alla stregua di un bene pubblico il cui utilizzo è soggetto a una forma di tassazione, una forma di imposizione fiscale relativa agli apparecchi e ai diversi media utilizzato per la diffusione dello stesso.
5. Infine il quinto e ultimo scenario prevede un modello in cui i meccanismi di DRM funzionano perfettamente, assicurando una “perfetta tenuta” contro i tentativi di illecita riproduzione e le case discografiche continuano a proporre sia la distribuzione fisica dei supporti, sia una distribuzione via Web.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.