Gli USA inseriscono il Canada tra i Paesi a rischio sotto il profilo della pirateria, la Cina nella “priority watch list”

Anche il Canada è stato inserito in una ‘special watch list’, che contiene l’elenco delle nazioni che evidenziano problemi nella tutela della proprietà intellettuale.
L’amministrazione Bush ha previsto la realizzazione di un’analisi delle misure poste a salvaguardia della PI in Canada.
L’ufficio dello U.S. Trade Representative ha infatti sottolineato come sia assolutamente necessario che il Paese anglo-francofono incrementi le proprie misure di sicurezza al fine di limitare al massimo la commercializzazione di prodotti contraffatti e il transito degli stessi sul territorio nazionale.
Gli Stati Uniti sostengono infatti che lo scarso potere delle autorità doganali canadesi, derivante da una insufficiente sistema normativo, rende il Paese un fertile terreno per assicurare un facile transito delle merci contraffate provenienti dai Paesi nei quali la produzione dei predetti beni è maggiormente sviluppata, verso gli stessi USA.
Il Canada stato inserito in questa speciale lista al pari di Ucraina, Belize, Lituania, Lettonia, Taiwan e Tailandia.
Il governo statunitense ha altresì reso note le nazioni inserite nella ‘priority watch list’ che include i Paesi maggiormente a rischio sotto il profilo della produzione e diffusione di beni contraffatti. La Cina è andata ad aggiungersi ad Argentina, Brasile, Egitto, India, Indonesia, Israele, Kuwait, Libano, Pakistan, Filippine, Russia, Turchia e Venezuela.
Il governo canadese non ha fino a ora rilasciato dichiarazioni in merito limitandosi a comunicare che il rapporto è attualmente al vaglio della autorità preposte di Industry Canada, Heritage Canada e del Department of Foreign Affairs and International Trade.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.