Gli Stati Uniti intendono analizzare approfonditamente la situazione cinese in merito alla difesa della proprietà intellettuale

L’amministrazione Bush, preoccupata per il fenomeno della pirateria in Cina che annualmente genera danni ingenti all’economia statunitense, ha deciso di operare una analisi maggiormente approfondita in merito a quanto le autorità del colosso asiatico stanno realmente mettendo in atto per debellare o almeno arginare la piaga della contraffazione.
Tale richiesta di maggiore attenzione è stata sostenuta in seno alla WTO anche da Giappone e Svizzera
Rob Portman, U.S. Trade Representative, ha dichiarato che se la Cina è sicura di operare correttamente, il test non farà che confermare il buon operato ed è quindi una occasione per rassicurare il mercato.
Obiettivo dell’analisi è verificare se e dove esistono falle nel sistema di protezione della P.I. in Cina e nella definizione delle eventuali linee di azione correttive.
In termini meno diplomatici i risultati dell’analisi saranno di fondamentale importanza al fine di verificare le possibilità di concreta integrazione della Cina all’interno della WTO, strettamente connessa con la capacità di limitare il più possibile un fenomeno quale quello della violazione della proprietà intellettuale che causa notevoli danni economici non solo agli Stati Uniti, ma alla maggior parte dei Paesi industrializzati.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.