Gli Stati membri del WIPO in difesa dei diritti degli esecutori

Nella prima metà del 2003 è previsto un incontro informale per risolvere i problemi relativi alla protezione dei diritti degli esecutori nelle rappresentazioni audiovisive. Infatti, nonostante i significativi progressi, alla Diplomatic Conference on the Protection of Audiovisual Performances del dicembre 2000, non si è giunti ad alcun accordo sulla questione fondamentale sul trasferimento del diritto, cioè in merito alla modalità di trasferimento dei diritti dell’esecutore al produttore, se per legge o per accordo.
Gli Stati membri, nell’assemblea annuale tenutasi dal 23 settembre al 1 ottobre di quest’anno, hanno incluso tra le azioni da intraprendere per il 2003, la realizzazione di una nuova Conferenza.
L’appuntamento, al quale saranno invitati gli stati membri del WIPO e le relative organizzazioni intergovernative e non governative interessate, mira a creare consenso su alcune questioni e a riconfermare l’accordo raggiunto nel 2000, per aprire la strada alla stesura di un trattato per proteggere le rappresentazioni audiovisive. Questo strumento rinforzerebbe la posizione degli esecutori nell’industria della musica, fornendo una base legale più chiara per l’uso internazionale delle opere audiovisive, sia sui canali tradizionali di diffusione che sulle reti digitali.
Prima che il Direttore Generale confermi l’incontro, il Segretariato terrà delle consultazioni con gli Stati membri in merito all’organizzazione e alle procedure da seguire.
Tutte le delegazioni hanno espresso il loro interesse affinché si giunga a una soddisfacente conclusione di questa questione, riconoscendo l’importanza di un accordo multilaterale che salvaguardi i diritti degli esecutori contro l’uso non autorizzato delle loro esecuzioni audiovisive, come tv, film e video, e faciliti lo scambio internazionale di film e programmi televisivi.
Nel dicembre 2000 negoziatori di oltre 120 Paesi avevano steso un regolamento per rafforzare i diritti degli esecutori, e si era giunti all’accordo su 19 dei 20 articoli proposti, che includevano diritti morali ed economici sul diritto di riproduzione, distribuzione, noleggio, trasmissione e comunicazione al pubblico. Era la prima volta che venivano accordati agli esecutori i diritti morali contro la distribuzione e la modifica delle loro rappresentazioni lesiva della loro reputazione.
L’accordo garantiva anche contro i crack delle protezioni delle opere digitali, contro atti non autorizzati di rimozione o alterazione delle informazioni di gestione dei diritti elettronici.
Cantanti, musicisti, ballerini e attori, hanno iniziato a godere di protezioni internazionali delle loro rappresentazioni dall’adozione della Convenzione di Roma del 1961. Nel 1996, l’adozione del WPPT ha modernizzato e garantito protezione soprattutto in relazione alle registrazioni audio delle rappresentazioni.

La redazione (traduzione di Daniela Torrisi)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.