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Francia: la cultura vale più del mercato dell’auto

Saicem, la società di gestione collettiva francese, ha presentato nei giorni scorsi, in occasione della messa online del sito francecreative.fr, un rapporto, a cura di EY (ex Ernst&Young) ove, per la prima volta, è stato calcolato l’intero fatturato del settore, sommando tutte le varie attività, dall’arte alla musica, dal cinema al teatro, l’architettura, l’editoria e persino i videogiochi.
Il risultato non può sorprendere chi opera nel mondo della cultura, ma solo chi è lontano da essa: 74 miliardi di euro di fatturato, il 4% della ricchezza nazionale prodotta, con un fatturato maggiore di quello delle telecomunicazioni (66,2 miliardi), della chimica (68,7 miliardi) e della produzione di automobili (60,4 miliardi). Dal punto di vista occupazionale, è un comparto che ha creato 7,1 milioni posti di lavoro, il 5% della popolazione attiva.
Il fatturato più alto (19,8 miliardi) proviene dalle arti visive e plastiche, seguito dalla televisione, (14,9 miliardi), dall’informazione tra giornali e newsmagazine (10,7 miliardi). Seguono la musica (8,6 miliardi), lo spettacolo dal vivo (8,4 miliardi), i libri (5,6 miliardi), i videogiochi (5 miliardi), il cinema (4.4 miliardi) e la radio (1,6 miliardi).
Il presidente della Saicem, Jean-Noel Tronc, ha dichiarato che “è arrivato il tempo di unirsi tutti insieme” con l’obiettivo di proteggere il settore dalle nuove liberalizzazioni chieste dall’Unione europea.

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.