Flautista jazz contro i Beastie Boys, nulla di fatto

Il flautista jazz, James Newton, aveva intentato causa contro il gruppo rock dei Beastie Boys con l’accusa di violazione di copyright.
Infatti il trio aveva utilizzato un campionamento di sei secondi di un brano del flautista nel brano intitolato ‘Pass the mic’.
Newton sosteneva che pur avendo essi versato un ‘licensing fee’ per il campione non avevano corrisposto il dovuto ammontare per poter utilizzare il brano.
Il jazzista infatti aveva adito le vie legali affermando che i Bestie Boys avrebbero dovuto corrispondere la somma di denaro dovuta per l’utilizzo di un brano e non di un campione in quanto i sei secondi utilizzati consentivano di individuare perfettamente la composizione di Newton.
Dello stesso avviso non è stata la Nona Corte d’Appello di San Francisco che ha rigettato la causa sostenendo che i sei secondi campionati non erano sufficienti a individuare il brano e quindi a configurare una violazione di copyright.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.