Filesharing e CD burning sempre più diffusi tra gli americani

Secondo quanto dichiarato da Ipsos, azienda leader nel settore delle ricerche di mercato, lo scorso anno gli americani hanno praticato il filesharing ed il CD burning in quantità record.
Stando ai rilevamenti di TEMPO, lo studio trimestrale condotto da Ipsos sul funzionamento della musica digitale, quasi un quinto della popolazione americana di età superiore ai 12 anni avrebbe utilizzato servizi di filesharing (come Morpheus o Kazaa) per scaricare musica o file MP3 nel quarto trimestre del 2002, e addirittura il 9% l’avrebbe fatto negli ultimi 30 giorni.
E’ quindi evidente che, nonostante i continui sforzi volti a contrastare l’accesso a tali servizi e limitare i cali nelle vendite di CD, il filesharing è sempre più diffuso.
Tale fenomeno riguarda soprattutto i giovani, ed in particolare i ragazzi – prevalentemente di sesso maschile – di età compresa tra i 12 e i 17 anni, i quali si sono peraltro dimostrati più disponibili, rispetto ai downloaders più adulti, a pagare per poter usufruire di tali servizi.
Gli studi condotti da TEMPO mostrano, altresì, come più di un quarto dell’intera popolazione americana di età superiore ai 12 anni possieda attualmente un computer dotato di Compact Disc Recorder/Burner e come più di un decimo (il 12%) se ne sia servito soltanto lo scorso anno per copiare CD originali anziché acquistarli.
La cifra raddoppia se si prendono in considerazione solo i file-sharers, dato che circa il 59% di costoro dichiara di possedere questa periferica sul proprio CD.

Simona Leo

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.