Fare una parodia di Barbie’ Si può.

Dopo cinque anni di battaglia legale con la Mattel Inc. per l’uso non approvato dal gigante dei giocattoli della sua Barbie, il fotografo dello Utah Tom Forsythe ne è uscito vincitore.
E’ la seconda volta in due anni che la Mattel Inc. vede negato quello che l’azienda ritiene essere il suo diritto di sfruttamento dell’immagine dei suoi giocattoli.
Il fotografo Tom Forsythe si è detto “stupito e decisamente estatico” alla notizia della decisione del giudice federale di Los Angeles. Oggetto della causa alcune foto scattate dal primo e ritraenti Barbie nuda o intenta in faccende domestiche.
Ora la casa di giocattoli dovrà rifondere le spese legali di Tom Forsythe, pari a $1.8 milioni. Tanto ha infatti speso il fotografo a partire dal 1999, anno in cui la Mattel lo accusò di violazione del copyright.
Tutto ebbe inizio con la serie di 78 foto che Tom Forsythe rese pubblica in quell’anno ed intitolata “Food Chain Barbie”. In essa Barbie appariva ritratta con in mano un bicchiere di martini o un set per la fonduta. In altre foto ancora la stessa bambola era il ripieno di una tortilla, di una fonduta, o sguazzava in uno shaker per aperitivi.
La corte decise da subito di non vietare la vendita delle foto, come invece richiesto in via preventiva dalla Mattel.
Dal canto suo, il giudice distrettuale Ronald Lew ha giustificato la sua decisione adducendo che ‘il rischio di creare confusione tra gli utenti non sussisteva. l’intento parodistico dell’imputato era ben evidente.’
La Mattel perse una causa simile ‘ al cui centro c’era sempre la Barbie ‘ nel gennaio del 2003, allorché la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America decisero di non proseguire con la causa intentata dalla casa di giocattoli contro la band danese Aqua e la loro canzone “Barbie Girl”, la quale, a detta degli avvocati della Mattel, aveva illecitamente preso in giro la bambola, definendola una “blond bimbo girl, in a fantasy world”(una smorfiosetta bionda in un mondo di fantasia; n.d.r.).
Nonostante questi fallimenti ‘ e nonostante la notevole diminuzione di vendite della Barbie negli ultimi anni ‘ la Mattel Inc. ha fatto sapere che continuerà a difendere il nome ed il marchio della sua famosa bambola, oltre che di tutti gli altri suoi prodotti, se e quando ne ravvisi la necessità .

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.