Etichette indipendenti appellano la decisione UE di autorizzare la fusione Sony/Bmg

Le etichette indipendenti tramite IMPALA, l’associazione di categoria che le rappresenta, hanno deciso di appellare la decisione della Commissione Europea che ha autorizzato nel luglio di quest’anno la fusione tra due colossi della discografia mondiale Sony e BMG.
Il provvedimento della Commissione era stata notificata a IMPALA il 23 settembre del 2004.
E’ la prima volta che un atto in materia di fusione societaria viene appellato.
Le quattro major discografiche detengono l’80% del mercato musicale in generale, percentuale che sale al 95 % se si tiene conto dei prodotti discografici presenti nei primi cento posti delle vendite.
I rappresentati delle etichette indipendenti si sono detti tutti molto preoccupati relativamente alla futura presenza nel mercato di condizioni di libera concorrenza, affermando che il potere concentrato nelle mani di pochi operatori crea la concreta possibilità che si verifichi un abuso di posizione dominante.
Le economie di scale realizzabili dalle major possono condurre a una politica commerciale aggressiva che può porre in serio pericolo gli indipendenti anche relativamente ai nuovo sviluppi del mercato digitale.
Inoltre i membri di IMPALA hanno sottolineato l’importanza del fatto che si rischi una omogeneizzazione del mercato musicale a scapito delle diversità culturali che dovrebbero invece essere salvaguardate dalla UE.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.