EMI cita in giudizio Electronic Arts

EMI Group Plc., uno dei gruppi più grandi dell’industria discografica, ha citato davanti alla corte federale Electronic Arts Inc., uno dei produttori di giochi per PC più importanti del mondo. L’accusa è quella di aver infranto il copyright nei giochi sportivi che tanto successo stanno riscuotendo da qualche tempo.
Nell’azione proposta davanti al tribunale federale di New York si afferma che un certo numero di giochi della Electronic Arts, quali “Madden NFL 2004,” “Tiger Woods PGA Tour 2004” e “MVP Baseball 2004”, sfruttano “composizioni musicali di cui la EMI è proprietaria, comproprietaria, che amministra o che comunque controlla.”
La Electronic Arts ed altri produttori hanno negli ultimi tempi portato la musica nei loro giochi ad assumere una valenza sempre più forte, fino ad arrivare ad inserirvi canzoni di artisti sia emergenti che famosi prima ancora che le stesse siano pubblicate in CD. Alcuni hanno persino creato una divisione il cui unico scopo è quello di produrre ed acquisire brani per i loro giochi.
“Questa particolare causa si incentra su di un brano musicale che contiene samples (citazioni, riferimenti musicali, n.d.r.) ricavati da un altro brano musicale”, ha reso noto la Electronic Arts in un comunicato stampa. “Il nostro sfruttamento di quello specifico brano ci è stato concesso in licenza direttamente dall’artista. Abbiamo contratti di licenza per ogni canzone o brano musicale contenuto in ciascun gioco che produciamo.”
La EMI al contrario sostiene che mentre è vero che la Electronic Arts ha contrattato con lei per ottenere le licenze in questione durante tutto il 2003, è altrettanto vero che il gioco contenente la canzone in oggetto è stato immesso nel mercato prima che essa avesse concesso la licenza sulla stessa.
Sempre stando a quanto dichiarato dalla EMI, a febbraio di quest’anno la Electronic Arts avrebbe nuovamente fatto richiesta per ottenere la licenza sul brano in oggetto, al che la EMI avrebbe risposto citando la Electronic Arts per aver infranto il copyright su di esso.
L’attore richiede a questo punto, oltre ai danni per l’infrazione del copyright, anche un compenso da calcolarsi sulle vendite dei giochi in cui essa è contenuta, che la stessa EMI stima si aggirino “intorno alle decine di milioni di dollari”.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.