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Ed ora tocca a Virgin

Partirà lunedì prossimo il servizio di download a pagamento di brani musicali della Virgin Digital, estensione nel mondo della rete del gruppo Virgin.
Il servizio si presenterà come un juke-box completamente accessoriato, ma stando al presidente della Virgin Digital Zack Zalon ciò che gli permetterà di competere in modo davvero efficiente con altri ormai affermati servizi quali iTunes sarà il fatto che la Virgin è fisicamente presente in tutto il mondo con i suoi Megastore: “i nostri rivali sono sono ditte dell’IT che hanno sviluppato un servizio musicale. Noi siamo un servizio che offre musica e che si sta affacciando sul mondo dell’IT”.
Di fatto, con questa mossa la Virgin aprirebbe la strada che porta direttamente dai quasi obsoleti negozi di musica alla fruizione del nuovo media digitale.
Il nuovo servizio nasce con un orecchio alle lamentele degli utenti dei Megastore, i quali si sarebbero dichiarati confusi dall’offerta dei vari servizi concorrenti, ma anche dal funzionamento degli stessi – tanto che alcuni non capiscono nemmeno dove andare a recuperare i brani scaricati alla fine dei download (spesso un servizio scarica i brani dentro una cartella che lo stesso servizio ha appositamente creato nel PC dell’utente – n.d.r.).
Così la Virgin ha creato un juke-box studiato per essere efficiente, senza preoccuparsi troppo dell’aspetto tecnolcgico dell’interfaccia con Windows.
Da lunedì prossimo quindi il “Virgin Music Club” offrirà streaming ilimitato e download – che però possono solo venire fruiti entro i confini del proprio PC – per $7.99 al mese, due dollari meno rispetto ai rivali RealNetworks e Napster.

La redazione (Alessandro di Francia)

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.