Easy Internet Cafè si accorda

Contraddicendo le bellicose dichiarazioni seguite alla decisione dell’Alta Corte britannica che in gennaio aveva ritenuto Easy Internet Cafè colpevole di violazione di copyright, l’imprenditore greco Haji-Ioannou, proprietario della catena, ha deciso di scendere a patti con BPI, l’associazione di produttori fonografici del Regno Unito. Non verrà quindi appellata la decisione della Corte.
La catena era stata riconosciuta colpevole di violazione per aver concesso ai propri avventori di scaricare musica dai computer posti all’interno dei Cafè e di aver permesso loro di masterizzare su CD quanto scaricato.
L’accordo raggiunto prevede il pagamento di 326.700 sterline a titolo di risarcimento delle quali 125.000 sono valutate come danno e la rimanente parte corrisponde al dovuto alla BPI.

La redazione (RB)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.