CPCC replica alla Corte d’Appello federale canadese sull’equo compenso per copia digitale privata

L’organismo canadese che stabilisce l’ammontare dell’equo compenso per le libere utilizzazioni del materiale protetto da diritto d’autore è il Copyright Board del Canada. In attuazione del Copyright Act e in collaborazione con la società di gestione collettiva locale, la Canadian Private Copying Collective (CPCC) che ha proposto la quantificazione delle tariffe, la Commissione per il diritto d’autore canadese, lo scorso luglio, emanato una decisione provvisoria per determinare gli equi compensi sui supporti audio digitali, quali Ipod e altri mp3 players, considerandoli strumenti largamente utilizzati oggi per la copia di materiale musicale non autorizzata.
La corte d’Appello Federale ha però poche settimane fa ribaltato la decisione, ritenendo che il suddetto organismo non sia dotato di sufficiente potere e autorità legale per approvare tariffe del genere.
Questa pronuncia ha suscitato la delusione della CPCC che, ribadendo l’importanza della previsione legislativa del Copyright Act nella parte in cui riconosce il valore delle copie private dei supporti musicali e la necessarietà di una giusta compensazione per i titolari dei diritti, ha dichiarato che “impedire l’applicazione estensiva di queste previsioni legislative alle registrazioni audio digitali, non è solo una grossa perdita per consumatori e detentori dei diritti, ma anche una sconfitta per il Canada che non riesce a stare al passo con la rapida innovazione in ambiente digitale” ( Mr. David Basskin, portavoce della CPCC).
La decisione della Corte d’Appello Federale è consultabile al seguente link
http://decisions.fca-caf.gc.ca/en/2008/2008fca9/2008fca9.html

Stefania Baldazzi

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.