Corte di Giustizia UE: i giudici nazionali sono competenti per le violazioni commesse in altri stati tramite Internet

La Quarta Sezione della Corte europea di giustizia (causa 170/12), a seguito della domanda di pronuncia pregiudiziale della Corte di Cassazione francese, ha stabilito che i titolari di diritti d’autore possono rivolgersi alla magistratura del proprio Paese anche se la violazione è commessa tramite Internet in altri Paesi Ue.
La pronuncia della Corte scaturisce dalla richiesta, avanzata dal compositore residente in Francia Peter Pinckney, di vedere riconosciuti i propri diritti a seguito della riproduzione non autorizzata di suoi brani da parte di una società austriaca che poi avrebbe commercializzato i supporti tramite siti Internet di società britanniche.
La società austriaca ha sollevato la questione della competenza territoriale dei giudici, sostenendo che quelli francesi non potessero pronunciarsi in merito dal momento che i supporti non erano stati né prodotti né commercializzati in Francia. La Corte, in considerazione del fatto che l’acquisto dei supporti tramite Internet poteva essere effettuato anche da terminali collocati in Francia, ha ritenuto che il giudice francese sia competente a deliberare in merito al danno subito dal compositore esclusivamente sul proprio territorio nazionale.
Fonte: www.siae.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.