Copyrigtht in Cina: il bastone e la carota

Il governo cinese allo scopo di porre un freno al fenomeno della pirateria e della contraffazione, ha deciso di affiancare alla attività normativa e repressiva volta a proteggere i diritti degli autori, anche una attività educativa in grado di sensibilizzare i giovani.
Una delle ultime iniziative in tal senso è la realizzazione di un concerto-evento a Pechino che vedrà salire sul palco più di cento artisti, 20 dei quali provenienti da Hong Kong, Macao e Taiwan.
Secondo quanto dichiarato dalle autorità lo scopo dell’evento è aumentare il livello di consapevolezza dei cittadini e in particolare in questo caso dei fruitori di musica.
Nei giorni scorsi 40 artisti, coinvolti nell’iniziativa, si sono riuniti in un albergo annunciando di avere predisposto una dichiarazione di guerra contro la pirateria audio e video e hanno espresso l’intenzione di invitare direttamente i propri fan a non rivolgersi al mercato dei prodotti pirata, ma ad acquistare i prodotti originali creando in tal modo un ‘ambiente’ in cui sia possibile la prosecuzione dell’attività creativa.
Le autorità naturalmente si aspettano che una campagna condotta direttamente dagli stessi idoli dei giovani sortisca effetti maggiori rispetto a una azione educativa più tradizionale.
I dati riportati dal governo cinese evidenziano comunque la volontà di continuare la battaglia colpendo direttamente i produttori di supporti contraffatti come testimoniano i 154 milioni di prodotti audio-video contraffatti sequestrati nel corso del 2004.
Un particolare: il palco è stato concepito come un gigantesco CD di 20 metri di diametro.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.