Copia privata: iniziativa a livello europeo di AFI e lettera sul Financial Times

A.F.I. Associazione dei Fonografici Italiani organizza una una conferenza incontro che si terrà il 18 ottobre p.v. al Parlamento europeo (sala A5E2) dalle ore 15.00 alle 16.00. L’evento è stato organizzato insieme alle altre associazioni europee di titolari di contenuti che sono partners dell’alleanza “Prima la Cultura” (Culture first), recentemente costituita.
L’oggetto della conferenza sarà la mobilitazione del mondo della cultura europeo contro la Raccomandazione che la DG Mercato Interno della Commissione europea intende proporre a breve con l’obiettivo di eliminare l’equo compenso per copia privata.
Sull’argomento è stata pubblicata venerdì scorso una lettera sul prestigioso quotidiano Financial Times a firma di A.F.I. oltre che di tutte le associazioni facenti parte dell’alleanza

A proposito dell’equo compenso per copia privata
La Convenzione di Berna e i trattati conclusi nell’ambito dell’OMPI, Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, riconoscono al titolare del diritto d’autore e dei diritti connessi (diritto di cui è titolare il produttore fonografico e l’artista interprete o esecutore) la titolarità del diritto esclusivo di autorizzare la riproduzione in via diretta o indiretta del contenuto a loro riconducibile.
Esistono delle eccezioni rispetto all’esercizio di questo diritto, ad esempio la copia privata, cioè la possibilità riconosciuta al privato di fare ulteriori copie dell’originale acquistato per farne uso in altri ambienti (ad esempio in una casa di villeggiatura) o su altri supporti (ad esempio un lettore MP3).
A fronte di questa limitazione del loro diritto esclusivo di riproduzione, i titolari dei diritti ricevono il cosiddetto “equo compenso”.
L’equo compenso per copia privata (copyright levies system) è quel modesto importo che viene riscosso al momento della messa in commercio di un supporto sul quale possa essere fatta la copia di un contenuto protetto, ad esempio cd vergini o lettori MP3.
La direttiva 2001/29/CE prevede che il sistema dell’equo compenso resti in vigore fino al momento in cui verranno sviluppate misure tecnologiche in grado di consentire al titolare dei diritti di gestire il suo contenuto, anche attraverso le società di collecting di appartenenza, definendo preliminarmente se e in che misura potranno essere eseguite ulteriori copie del supporto originale acquistato.
Al momento lo sviluppo dei DRM non ha portato a risultati soddisfacenti perché essi non sono ancora in grado di offrire una protezione dei contenuti adeguata.
Del resto il sistema dell’equo compenso per copia privata non perturba lo sviluppo del mercato: in Francia e Germania, dove il sistema dell’equo compenso è applicato, la vendita di lettori MP3 cresce al medesimo tasso del Regno Unito dove invece tale sistema non esiste.
La raccolta dell’equo compenso su scala europea è nell’ordine di 560 milioni di euro mentre sono stimati in 1,34 miliardi di dollari gli utili di uno solo delle multinazionali dell’elettronica.
A dispetto dell’importo relativamente modesto in gioco, va messo in evidenza che esso rappresenta un’importante fonte di remunerazione per il mondo della cultura europea.

L’iniziativa della Commissione europea DG Mercato interno
Sotto la pressione dei grandi gruppi industriali del del settore dell’elettronica, la DG Mercato interno intende proporre alla Commissione europea una Raccomandazione con lo scopo di eliminare l’equo compenso per copia privata.
L’evento del 18 ottobre 2006 organizzato vede la partecipazione di vari artisti e personalità del mondo dell’arte, tra cui l’italiano Roman Vlad.

Oltre ad A.F.I. partecipano all’alleanza:
AEPO-ARTIS Association of European Performers’ Organisations
AIDAA International Association of Audiovisual authors
BIEM International Organisation representing Mechanical Rights Societies
CISAC International Confederation of Societies of Authors and Composers
EUROCINEMA Association of Producers
EUROCOPYA European Federation of Joint Management Societies of Producers for Private Audiovisual Copying
EVA European Visual Artists
ICMP/CIEM International Confederation of Music Publishers
FERA Federation of European Film Directors
EuroFIA European Group of the International Federation of Actors
FIM International Federation of Musicians
GESAC European Grouping of Societies of Authors and Composers
GIART International Organisation of Performing Artists
IMPALA The Independent Music Companies Association

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.