Come trasformare i pirati del web in clienti

Un crescente numero di aziende che commercializzano online musica, software, giochi, ha forse un nuovo nome per definire i milioni di individui che utilizzano software di file-trading su Internet per rubare musica: “clienti”.
Questa schiera di “marketers” comprende sia piccole società con poco da perdere, sia compagnie affermate come Microsoft, le quali stanno iniziando a vedere i numerosi pirati del web come una possibile fonte di reddito. Hanno perciò iniziato a promuovere i propri articoli tramite servizi di file-trading solitamente usati per ottenere copie non autorizzate di musica, film o software.
Alcuni esponenti dell’industria dello spettacolo condannano gli sforzi di queste società , tesi a sviluppare servizi che incoraggiano comunque il furto della proprietà intellettuale altrui. Al contrario, le organizzazioni che promuovono il file-trading vedono questo sistema come un modo per allontanare le persone dalla pirateria fornendo loro materiale autorizzato da scaricare, talvolta a pagamento.
“Dimostreremo che le persone da sempre etichettate come hackers, ladri e pirati si convertiranno e pagheranno i contenuti”, ha dichiarato Kevin Bermeister, capo esecutivo di Altnet, servizio che agisce da intermediario tra Kazaa (il più popolare software di file-trading) e le organizzazioni che vogliono diffondere prodotti autorizzati.
Grazie al contratto stipulato con la Sharman Networks (distributore di Kazaa), il software di Altnet viene installato automaticamente nel momento in cui qualcuno installa Kazaa sul proprio computer. Le aziende e gli artisti che vogliono vendere musica, software o altro materiale agli utenti di Kazaa, pagano Altnet per piazzare i propri articoli in cima alla lista dei risultati delle ricerche. E Altnet divide il guadagno con Sharman.
Per esempio, gli utenti che eseguono una ricerca su “Dave Matthews Band” inserendo la stessa come parola chiave, otterranno sullo schermo la lista dei brani dell’artista contrassegnati da icone blu e scaricabili gratuitamente. La novità è che ora troveranno anche, in cima alla lista, delle icone dorate che offrono un’alternativa simile all’artista, in questo caso la Jay Quinn Band di Dallas. Questo accade proprio perché il manager di Quinn, Cornerband, paga Altnet affinché il link della sua band appaia in cima ai risultati delle ricerche per Dave Matthews, Moby, Beck e David Gray, tra gli altri. Tra l’altro Cornerband è doppiamente avvantaggiato dalla tecnologia di Kazaa: da una parte ottiene una vastissima promozione dato il gran numero di utenti che utilizzano Kazaa (il pubblico che si è avvicinato alla musica di Jay Quinn attraverso Kazaa supera di gran lunga il numero di persone che li abbia mai visti suonare nei club di Dallas!), dall’altra non sostiene alcuna spesa di trasmissione per distribuire la musica dal suo sito web. Con il sistema peer-to-peer di Kazaa, gli utenti scaricano musica l’uno dall’altro senza dover passare attraverso un sito centrale.
Sono 29 le società del settore entertainment che, contrarie a questo sistema, stanno facendo causa alla Sharman (distributore di Kazaa) e ad altre compagnie di file-trading: Carey Sherman, avvocato della RIAA, ritiene assolutamente inconcepibile un qualsiasi appoggio finanziario a un servizio di pirateria come Kazaa; Robert Schwarts, avvocato di alcuni studios e case discografiche, ha paragonato Altnet a una sorta di baratto di merce di contrabbando.
Esistono, invece, numerose organizzazioni che sostengono e si servono di Altnet.
Per esempio, la Microsoft ha pagato Altnet 5000 dollari affinché il trailer del film della Lions Gate “The Rules of Attraction” (uscito il mese scorso) appaia in cima alla lista dei risultati di alcune ricerche per 30 giorni. Da una parte la Lions Gate voleva arrivare al grande numero di studenti universitari utenti di Kazaa, pensando che sarebbero stati interessati al film, e ha ottenuto i risultati sperati; dall’altra Microsoft voleva promuovere il suo software di Windows Media ed è riuscita nel suo intento, dal momento che quando gli utenti scaricano il video del trailer vengono invitati ad acquistare la nuova versione del software.
Tom Deluca, vice-presidente del New Media della Lions Gate, ha dichiarato di ritenersi pienamente soddisfatto della promozione del suo trailer, ottenuta senza dover spendere grandi cifre.
“Chiaramente Microsoft non promuove né supporta nessuna forma di pirateria” ha affermato Erin Cullen, product manager della divisione Digital Media della Microsoft, “ma se vogliamo raggiungere il pubblico in maniera sicura, questa può essere una strada”. In realtà è tutt’altro che chiaro, dal momento che gli utenti che vanno su un sito per scaricare materiale gratuito vengono poi indotti a pagare cliccando su un’icona dorata che promette files ad alta qualità . Ma i dati non sono finora sufficienti per tirare conclusioni sicure.
Atom Shockwave ha affermato che nell’ultimo mese 400 persone hanno comprato il suo software PhotoJam grazie alla promozione su Kazaa: l’azienda mette a disposizione una versione del software scaricabile gratuitamente, mentre per avere una versione aggiornata e fornita di altri servizi è necessario pagare 35 dollari.
La Trymedia Systems distribuisce gratuitamente i primi livelli di alcuni videogiochi tramite Kazaa e Gnutella (altro sistema P2P) ed invita gli utenti a comprare il software se vogliono portare a termine il gioco. La compagnia ha dichiarato che circa il 10% delle persone che scaricano la versione gratuita del gioco Beach Head 2002 dal sistema P2P vanno poi a comprare il software.
Dei tre artisti indipendenti – Barrington Levy, Brooke Allison e Johnny Virgil – promossi da Altnet tramite i risultati di ricerca nelle ultime tre settimane, circa 20 persone al giorno pagano 49 cents per una canzone dopo aver avuto la possibilità di ascoltarla gratuitamente per una settimana.
Secondo Altnet sarà presto possibile effettuare i pagamenti tramite le bollette telefoniche o con carte telefoniche prepagate.

Simona Leo

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.