Come Google combatte i pirati

Google ha pubblicato un report in cui illustra le principali strategie di lotta alla condivisione illecita dei contenuti tutelati.
Il memo How Google Fights Piracy illustra agli utenti e ai legittimi detentori dei diritti una strategia divisa in tre specifiche aree d’intervento sulle reti di comunicazione elettronica.
La prima area è basata sull’offerta di servizi legali. Google sottolinea come, dal 2009, il tasso di pirateria in terra svedese sia sceso del 25 per cento, abbattuto grazie all’offerta della piattaforma Spotify.
Nella seconda area Google si basa sul principio “follow the money”, ovvero alla chiusura dei canali pubblicitari che servono a sostenere economicamente quasi tutte le piattaforme della pirateria audiovisiva.
L’ultima strategia si basa sulla rimozione dei link illeciti dal motore di ricerca, su segnalazione dei legittimi detentori dei diritti.
Alla fine del 2012, Google ha eliminato quasi 60 milioni di pagine web, di cui 30 milioni di URL segnalate dalla sola (attivissima) British Phonographic Industry (BPI).
Il reporto è consultabile al seguente indirizzo:
https://docs.google.com/file/d/0BwxyRPFduTN2dVFqYml5UENUeUE/edit

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.