Cananda: rinviata di nuovo la riforma del copyright

La caduta del governo canadese, sfiduciato il 25 marzo scorso in Parlamento, con le elezioni del prossimo 2 maggio, segna la scomparsa di un certo numero di progetti di legge, tra cui la riforma della legge canadese sul diritto d’autore, il Bill C-32. Nonostante le ampie consultazioni sul disegno di legge, gli attesissimi emendamenti alla legislazione sul copyright canadese sono di nuovo rinviati a tempo indeterminato. Negli ultimi cinque anni è la terza volta che gli sforzi di riforma del copyright sono interrotti.
Le ultime modifiche sostanziali al Copyright Act sono del 1997. Da allora il modo in cui i canadesi (e non solo) utilizzano le opere protette dal copyright è cambiato molto. Bilanciare i diritti dei titolari del copyright e degli utenti in un mondo in rapida evoluzione digitale è difficile, tuttavia il Canada ha dichiarato più volte di volere aderire al Trattato della WIPO sul diritto d’autore del 1996. Resta da vedere se la riforma del copyright sarà una delle priorità dopo le elezioni.
Mentre il Bill C-32 viene cestinato, nei Tribunali canadesi si discute se gli ISP esercitano un tipo di attività di radiodiffusione che richiederebbe il pagamento delle tariffe stabilite dal Copyright Board, o il controllo del Canadian Radio-television and Telecommunications Commission (CRTC).

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.