Canada: la Corte Suprema decide su cinque casi riguardanti il copyright

La Corte Suprema del Canada ha pubblicato ieri ben cinque decisioni, lungamente attese, che riguardano l’interpretazione della legge sul copyright canadese.

Di seguito tutti i casi e le relative decisioni.

Alberta (Education) contro Canadian Capyright Licensing Agency (Access Copyright), 2012 SCC 37 – In una decisione a maggioranza 5-4, il Giudice Abella ha svolto una grintosa difesa del fair dealing:
– lo scopo dell’insegnante nel fare fotocopie per gli studenti è indissociabile dalla finalità dello studente a chiedere le copie: facilitando lo studio privato e la ricerca;
– il Board ha commesso un errore nella ricerca di un legame tra fotocopie estratti piccole e una diminuzione delle vendite di libri di testo
– per determinare l’importo del dealing, il dealing specifico è ciò che è rilevante, non è quello che sta accadendo in toto in tutto il settore educativo.

Entertainment Software Association contro Society of Composers, Authors and Music Publishers of Canada, 2012 SCC 34 – un’altra maggioranza 5-4. La maggioranza articola una forte difesa del principio della neutralità tecnologica:
– “non c’è alcuna differenza pratica tra un acquisto di un esemplare durevole dell’opera in un negozio, ricevendo l’esemplare via posta, o il download di una copia identica utilizzando Internet”;
– la “natura fondamentale” del diritto di comunicare l’opera al pubblico per via telematica riguarda le attività basate sulle esecuzioni.

Rogers Communications Inc. contro Society of Composers, Authors and Music Publishers of Canada, 2012 SCC 35 – Data la decisione a maggioranza nella causa precedente, la questione dei download è stata dichiarata controversa. Tuttavia, la maggioranza si occupa dei servizi “on demand”:
_ una trasmissione di una singola copia di un’opera a un singolo individuo non è una “comunicazione al pubblico” ai sensi del Copyright Act;
_ tuttavia, una serie di trasmissioni ripetute della stessa opera a riceventi diversi può essere qualificata come una “comunicazione al pubblico”;
– nulla nel testo del Copyright Act esclude le “pull technologies” dal campo di applicazione del diritto di comunicare al pubblico per via telematica.

Society of Composers, Authors and Music Publishers of Canada contro Bell Canada, 2012 SCC 36 – Il caso iTunes: è legale offrire le anteprime di 30 secondi di canzoni senza pagamento’ Sì: la Corte ritiene all’unanimità che le ricerche del consumatore possono essere qualificate come fair dealing:
– la Corte afferma ancora che l’obiettivo rilevante è quello del consumatore finale e non dell fornitore del servizio;
– la “ricerca” non necessita essere per scopi creativi;
– la Corte ha osservato che ci sono “ragionevoli misure di salvaguardia” in atto per garantire che le anteprime siano utilizzate per scopi di ricerca del consumatore.

Re:Sound contro Motion Picture Theatre Associations of Canada, 2012 SCC 38 – La questione riguarda il compenso per gli artisti interpreti ed esecutori dei fonogrammi utilizzati in spettacoli pubblici di film, nonostante una chiara definizione della legge di “registrazione audio” che esclude le colonne sonore di film. Il mistero rimane: la Corte ha respinto il ricorso all’unanimità in 53 brevi paragrafi. Secondo la Corte:
– una “colonna sonora” è una “registrazione audio”, tranne quando si accompagna un film;
– se il Parlamento avesse inteso le registrazioni sonore pre-esistenti essere esenti da questa esclusione, lo avrebbe detto;
– il trattamento del Canada delle registrazioni sonore è coerente con la Convenzione di Roma.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.