Calo del 7% nelle vendite dei CD nella prima metà dell’anno

Mentre gli sudi Forrester e Yankee rinforzano le tesi secondo le quali lo scaricamento della musica dalla Rete apporta un beneficio in termini di vendite di musica, RIAA ha reso pubblici i risultati di studi che sostengono invece tesi contrarie.
Secondo una ricerca condotta da PricewaterhouseCoopers, le vendite dei CD sono calate nella sola prima metà del 2002 del 7%, contro i 5,3% dello scorso anno, mentre i sequestri di CD contraffati sono aumentati del 69,9%.
RIAA ha anche reso noti i risultati di uno studio condotto da Peter D. Hart Research Associates su un campione di 860 consumatori di musica on line dai 12 ai 54 anni. La ricerca ha evidenziato che il 41% degli intervistati compra meno musica adesso di quanto non facesse sei mesi addietro,a fronte del 19% che dichiara di acquistarne in misura maggiore.
L’indagine ha anche accertato che, tra coloro i quali hanno aumentato la quantità di materiale musicale scaricato dalla Rete, una percentuale pari al 25% ha acquistato meno musica, il 13% di più e il 62% ne ha acquistato la stessa quantità .
Tra coloro i quali hanno invece diminuito l’ammontare dei download dalla Rete il 22% ha dichiarato di avere acquistato di meno negli ultimi sei mesi, il 23% ha asserito di aver acquistato di più e il 55% dice di aver acquistato la medesima quantità .

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.