Buchmesse: l’esperienza italiana punto di partenza per l’accessibilità degli ebook europei

Il futuro dell’accesso dei non vedenti ai libri europei potrebbe partire da un’esperienza italiana? LIA – Libri Italiani Accessibili, il progetto nato in seno all’Associazione Italiana Editori (AIE) con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, potrebbe diventare il nuovo punto di partenza per i progetti di accessibilità europea dei libri, secondo l’auspicio dei parlamentari europei Silvia Costa e Luigi Berlinguer in una interrogazione presentata al Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’agenda digitale, Neelie Kroes, ripresa dal Presidente AIE Marco Polillo.
Gli onorevoli Costa e Berlinguer ricordano come nell’Agenda digitale europea ci sia una precisa linea d’azione (la n. 65 del “pilastro VI”) per “aiutare i disabili visivi ad accedere ai contenuti” e in particolare ai libri. Il modello proposto dall’Agenda digitale si basa sull’idea di incoraggiare gli editori a “produrre direttamente i loro libri in formato accessibile”.
L’esperienza italiana, sottolineano gli onorevoli Costa e Berlinguer, va in questa direzione. LIA ha prodotto un primo catalogo di circa 4000 titoli, che cresce al ritmo di 250 novità al mese e in prospettiva ambisce a coprire l’intera produzione di ebook italiani.
Nel resto d’Europa vi è un diffuso interesse a “replicare l’esperienza italiana”, così che i due parlamentari europei chiedono al Commissario Kroes “di rendere prioritarie le iniziative dell’Agenda digitale volte ad accrescere l’accessibilità dei libri rispetto alle altre”. L’interrogazione si colloca in una fase in cui la Commissione dovrà stabilire i tempi di attuazione delle molte linee d’azione e la richiesta è “di dare priorità agli obiettivi di cui sopra nei bandi relativi ai programmi di finanziamento che verranno aperti nell’immediato futuro”.
“Gli editori italiani – ha sottolineato Polillo – hanno investito proprie risorse per adeguare i propri processi produttivi al modello LIA, anche in un periodo di crisi, dimostrando di saper conciliare innovazione digitale e responsabilità sociale”.
“Innovazione digitale, cultura e inclusione sociale sono al centro degli obiettivi europei – ha dichiarato Silvia Costa – e l’Italia sta dimostrando di saper essere in prima linea. Ciò accade quando si riesce a fare sistema, tra pubblico e privato, coinvolgendo editori, distributori e associazioni dei non vedenti. Neelie Kroes ha già dimostrato grande sensibilità su questi temi. Sono fiduciosa che l’esperienza italiana possa diventare presto un’eccellenza europea.”
“Si tratta di un’iniziativa sicuramente lodevole per abbattere le barriere di accessibilità sui testi ebook e di natura commerciale – ha aggiunto l’Onorevole Luigi Berlinguer. “E’ augurabile ora che la buona volontà dimostrata con questa best practice possa anche valere per una pronta ratifica del Trattato WIPO per i non vedenti, che invece riguarda tutto il settore non commerciale”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.
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