Britney Spears accusata di violazione di copyright

Steve Wallace un autore statunitense di 34 anni ha citato in giudizio la pop star Britney Spears, Sony/BMG Music Publishing Inc e le altra case discografiche ed editoriali legate alla cantante per violazione di copyright.
Il brano oggetto del contendere è ‘Sometimes’ una canzone che Wallace sostiene di avere composto una quindicina di anni fa e che la reginetta del pop ha incluso nell’album di esordio datato 1999 anno nel quale la stessa Spears ha provveduto al deposito del brano presso una collecting society.
Interessante notare come Wallace abbia riconosciuto di non aver formalmente depositato il brano sino al 2003, ma ha altresì affermato di avere posto in essere il cosiddetto “poor man’s copyright”.
L’autore ha infatti sigillato la propria opera in una busta vidimata dall’autorità postale allo scopo di creare una prova a suo favore in caso di contenzioso. Dopo tale operazione ha offerto il brano a diversi editori partecipando anche a un concorso per parolieri svoltosi in Pennsylvania nel 1997.
Secondo quanto riportato nell’atto di citazione, la canzone, inclusa nel primo album e nel greatest hits della Spears, presenta un testo identico a quello del brano scritto da Wallace.
John Ritchison legale dell’autore ha dichiarato di avere invano cercato un accordo stragiudiziale, in assenza del quale si è visto costretto a proporre una azione legale.
L’atto di citazione non specifica l’entità dei danni richiesti.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.