BMG modifica il proprio sistema di calcolo delle royalty

Il Presidente della BMG Rolf Schmidt-Holtz ha annunciato nei giorni scorsi che la major intende modificare radicalmente, entro il prossimo anno, il proprio sistema di calcolo delle royalty.
Il nuovo metodo, già applicato dalla BMG in diversi Paesi del mondo e molto più semplice e rapido rispetto a quello standard attualmente in vigore negli Stati Uniti, prevede che le royalty vengano calcolate non più in percentuale sul prezzo al dettaglio ma su quello, più basso, applicato all’ingrosso.
Attualmente, infatti, il sistema contabile utilizzato dalla BMG negli Stati Uniti (e in qualche altro Paese) prevede che le royalty versate agli artisti con cui la major ha rapporti contrattuali siano calcolate in percentuali – contrattualmente stabilite – sul prezzo al dettaglio, ma che vengano altresì detratti una serie di costi sostenuti dalla casa discografica (per esempio per il packaging o per il confezionamento del prodotto). Con l’introduzione del nuovo sistema, tali deduzioni cesseranno di essere applicate e non toccherà più agli artisti sostenere i relativi costi: tuttavia, l’entità delle royalty da questi percepite secondo i termini del contratto rimarrà invariata, dal momento che le royalty ad essi spettanti, anziché essere calcolate sul prezzo al dettaglio, saranno conteggiate su quello all’ingrosso.
Schmidt-Holtz auspica che l’introduzione dei nuovi metodi contabili, più chiari e trasparenti rispetto a quelli ormai superati, inefficienti e confusi attualmente in vigore, possa migliorare i rapporti tra la major ed i propri artisti e possa altresì dimostrare a questi ultimi che la casa discografica nutre un profondo rispetto per chi compie un lavoro creativo.
BMG intende applicare il nuovo sistema di contabilità anche alle vendite online: anche in questo caso non sono previste trattenute e il calcolo delle royalty avverrà secondo le percentuali stabilite per gli album anziché sulla base di quelle, più basse, applicate ai singoli.
La major ha organizzato per l’inizio del prossimo anno una serie di incontri con i propri artisti, onde spiegare loro le modalità di applicazione del nuovo sistema.

La redazione (Simona Leo)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.